IL DENARO E LA BANCA DI GEHENNA

La moneta di Gehenna è lo sheqel (plurale: sheqalim). Gli Sheqalim consistono esclusivamente di monete di metallo: non v’è mai stata necessità, almeno fino ad ora, di scambiare il metallo con il ‘segnaposto’ della banconota di carta. Da qui deriva che esistono 7 valori di monete che vengono coniate all’interno di Gehenna:

Il denaro viene coniato dalla Banca di Gehenna, che ha sede nel quartiere della Giudecca. La Banca fu fondata nel 500 a.C. – con nome e molte mansioni diverse da quelle odierne – grazie all’opera di Alessandro Magno, che trasformò l’economia del baratto di Gehenna in economia basata su moneta. L’attuale direttrice della Banca di Gehenna è la Shabti Homunculus Heidi Schulthess.

Ogni anno la Banca conia un ammontare di sheqalim (che varia a seconda di precisi calcoli) che viene messo a disposizione di Arcadia – la quale provvederà a distribuire una piccola somma a ciascuna delle anime grandi appena giunte in città: un piccolo capitale con cui poter iniziare una nuova ‘vita’.

Il continuo aumento di sheqalim, l’economia ‘chiusa’, le numerose risorse di metalli nella Selva e la mancanza di possibilità che il denaro esca della città hanno fatto sì che la povertà sia, a Gehenna, estremamente rara. Esistono pochi individui, perlopiù Dhampiri e Shabti – ma anche altre Anime molto antiche – che hanno accumulato immani ricchezze: si può dire che vi sia un 10% della popolazione della città che monopolizza più dell’80% del denaro attualmente in circolo. Questo tuttavia non impedisce al resto degli abitanti di costruire piccole fortune, e ai nuovi arrivati di trovare presto modo di inserirsi all’interno del mercato del lavoro.

IL SETTORE PRIMARIO DI GEHENNA

Essendo le mura di Gehenna una struttura fissa ed inamovibile per volontà di Michele Arcangelo, è stato fino ad oggi impossibile sviluppare all’interno della città tanto l’agricoltura quanto l’allevamento. All’interno della città esistono piccoli giardini ed orti solitamente di proprietà privata ed assolutamente insufficienti a soddisfare un fabbisogno esteso – e pertanto adibiti, perlopiù, all’autosostentamento. La stessa pericolosità della Selva ha reso impossibile reclamare spazi abbastanza estesi da bonificare per il pascolo degli animali – nonostante i numerosi tentativi nel corso dei secoli.

Ad oggi, si è rimediato alla preoccupante assenza di un vero e proprio settore primario grazie alla raccolta nella selva – soluzione fattibile e utile grazie a due caratteristiche della selva stessa:

Una teoria antica adduce queste due peculiarità della Selva al fatto che, probabilmente, animali e piante della Selva non sono altro che gli animali e le piante che ‘muoiono’ sulla Terra e, non potendo accedere ad Inferno e Paradiso, si ritrovano bloccati nel Purgatorio come le Anime Grandi. Si tratta, ovviamente, di una teoria impossibile da comprovare – ma è, ad oggi, comunemente accettata come vera.

Tutte le materie prime, dunque, provengono dalla Selva Oscura. Ma come vengono raccolte?

Su Gehenna esistono vere e proprie società che si occupano esclusivamente di organizzare spedizioni – brevi per i beni deperibili, lunghe anche mesi per materiali come metalli, minerali, legname e materiale edile. La più grande ed antica di queste società è la Aria Company – nome preso dal suo direttore, il Dhampyr Civitateo Arius Octavius. Le aziende e gli artigiani acquistano da queste società le materie prime necessarie al loro lavoro; le aziende più grandi e più ricche non necessitano tuttavia di appoggiarsi a società esterne, e sono munite di squadre adibite unicamente alla raccolta.

Esistono anche esploratori solitari della selva – perlopiù cacciatori e raccoglitori – che provvedono tramite le loro attività tanto all’autosostentamento quanto al rifornimento delle piccole botteghe alimentari e delle erboristerie.

N.B. L'intero arrangiamento del settore primario rende latte e latticini beni di lusso estremamente rari e costosi. Solitamente vengono sostituiti, nelle ricette e nel fabbisogno quotidiano, da equivalenti vegetali come latte di soia o di mandorla, tofu, etc.

IL SETTORE SECONDARIO DI GEHENNA

Le aziende di Gehenna si sono, nel corso degli anni, concentrate principalmente nell’area di interesse del quartiere della Giudecca – fatta eccezione per le armerie, che trovano la massima densità all’interno del quartiere dell’Empireo.

Considerata la peculiare natura degli abitanti di Gehenna, la maggiorparte delle aziende presenti all’interno della città sono secolari e generalmente nelle mani di Dhampiri e Shabti estremamente antichi – i medesimi che gestiscono la maggiorparte del denaro in circolo a Gehenna. Tali aziende sono talmente radicate nel sistema cittadino che è estremamente difficile che nuove aziende riescano ad affermarsi nei settori già monopolizzati – come ad esempio quello tessile e sartoriale, o quello di macellazione; le uniche nuove aziende che sfuggono a questa regola sono quelle legate alle innovazioni tecnologiche della Terra – ad esempio, le aziende che hanno prodotto per la prima volta telefoni cellulari.

Per tutte le altre, è prevedibile che si ritrovino a chiudere se tentano la concorrenza diretta con i settori monopolizzati. E' tuttavia possibile aprire aziende operanti in settori monopolizzati, ma chiaramente il modo migliore per non chiudere è affiliarsi alle grandi aziende.

Le due aziende attualmente più fiorenti all’interno di Gehenna sono il Macello dello Shabti Pupette Gallchobhar di Aquitania, e la tessile La Serenissima della Sirena Leannan sì Bianca Argentieri.

LA BORSA DI GEHENNA

Nell’ultimo secolo una vecchia istituzione finanziaria di Gehenna – fondata da trapeziti greci – si è lentamente evoluta per assomigliare a ciò che comunemente, nel mondo moderno, chiamiamo Borsa. Il palazzo della Borsa, dove operano i trader, si trova all’interno del quartiere della Giudecca – annesso al palazzo della Banca di Gehenna.

Ogni giorno arrivano ai trader richieste di vendita o acquisto delle azioni delle aziende locali, nonché di titoli obbligazionari e obbligazioni convertibili, che consentono al possessore di riscuotere interessi finché non si giunge alla scadenza (e quindi al rimborso della somma indicata sul titolo) o finché non si decide di convertirle in azioni.

IL SETTORE TERZIARIO DI GEHENNA

I negozi e le botteghe sono distribuite per tutta Gehenna , ma i due maggiori centri d’acquisto sono il Muristan – quartiere ad alta densità di attività commerciale, ed il Cardo – un insieme di strade e corridoi coperti nel quartiere dell’Empireo. Le botteghe di artigianato sono estremamente più comuni di quanto non siano sulla terra – cosa dovuta principalmente al fatto che il lungo periodo da spendere nel Purgatorio fa sì che molte anime grandi sentano il bisogno di dedicarsi a qualcosa che possa riempire, in qualche modo, le giornate. Del tutto assenti sono, per il momento, grandi centri commerciali ed ipermercati: l’economia è talmente basata sulle piccole attività che i (ragionevolmente pochi) tentativi di creare simili strutture sono stati boicottati al nascere dagli stessi abitanti.