L'OSPEDALE DEI CROCIATI

Alcune razze di Gehenna - come Dhampiri, Shabti, Kodama e Mannari - hanno la potenzialità di apprendere come rammendare con le loro forze le loro ferite e, nel caso di Inferi ed Immacolati, anche quelle degli altri. Tuttavia, non tutti gli esponenti di queste razze sono in grado di esprimere questa potenzialità – e molti sono gli individui delle razze rimanenti che non hanno alcun mezzo per provvedere alla propria salute.

L’Ospedale dei Crociati, diretto dalla Vorvolaka Xiang Shu Ni e situato nel quartiere della Giudecca, si premura di offrire servizi sanitari all’intera popolazione di Gehenna, a prescindere della sua capacità reale o presunta di badare a sé stessa da sola.

Ma cosa viene curato, nell’effettivo, all’interno dell’Ospedale?

Le malattie a Gehenna sono estremamente rare: non essendo endogene del purgatorio, vengono generalmente portate al suo interno dalle Anime Grandi appena giunte a Gehenna – che, essendo morte assieme agli stessi microrganismi che le avevano causate, portano con sé gli agenti patogeni e tendono a diffonderli nella popolazione nel caso questi siano contagiosi.

I casi di malattia sono talmente rari che Gehenna non è provvista di farmaci in grado di contrastare queste malattie; tuttavia l’operato delle Streghe nel corso dei secoli ha fatto sì che venissero creati diversi artefatti magici – dei peculiari bracciali – che, accompagnati all’utilizzo di poteri taumaturgici, hanno l’effetto di mondare il corpo da impurità, infezioni e patologie. Tali bracciali fanno parte degli strumenti di lavoro di tutti gli operatori dell’Ospedale specializzati nel contenimento delle malattie infettive – ma messi anche a disposizione del pubblico – cosa che rende il contenimento di eventuali epidemie decisamente più spedito ed immediato.

(Questo vale solo per le malattie infettive; diversa è la questione per quanto riguarda le malattie autoimmuni, ambientali o genetiche; le prime due possono permanere dopo il trapasso se l’anima in questione non era davvero pronta a lasciarsi alle spalle il mondo dei vivi; quelle genetiche permangono aprioristicamente, in quanto facenti parte del corpo che l’anima ricorda al momento della morte).

Tuttavia, per quanto rare siano le malattie all’interno di Gehenna, i casi di infortunio sono estremamente comuni e spesso gravi – soprattutto considerata la necessità di recarsi tra i pericoli della Selva per la raccolta di tutte le materie prime necessarie alla città.

All’interno dell’Ospedale le cure magiche sono molto meno comuni di quanto si possa immaginare: giacchè sono pochi gli Immacolati che dedicano il loro tempo all’Ospedale anziché alla missione di Michele Arcangelo, quei pochi immacolati conservano le grandi energie necessarie ad esercitare il loro potere taumaturgico per i casi più gravi; la maggiorparte dei casi vengono invece trattati da personale solitamente sprovvisto di poteri curativi.

La funzione dei medici rimane, in primo luogo, quella di occuparsi delle ferite, dei traumi, delle fratture e delle conseguenze a lungo termine che queste possono causare. Il reparto più trafficato rimane, in ogni caso, quello del pronto soccorso. Qui vengono utilizzate le pozioni prodotte dal reparto di Pozionistica, che si occupa di tenere vive le riserve di pozioni curative, panacee, antidoti e anti-maledizioni. Nel caso nel pronto soccorso giungano casi peculiari o fuori dalla norma, il Reparto di Pozionistica viene attivato per cercare di creare un distillato che possa risolvere il disagio.

Non esiste, invece, un reparto di ricerca farmacologica nel senso moderno del termine: la tecnologia farmaceutica, a Gehenna, non si è mai davvero evoluta – perlopiù per mancanza di vera e propria necessità.

L'abbigliamento di medici, infermieri e pozionisti impiegati nell'Ospedale dei Crociati o nei piccoli ambulatori presenti ad Arcadia, è pressochè identico a quello delle loro controparti terrestri. Le norme igieniche richieste sono invariate.