IL PURGATORIO, GEHENNA E LA SELVA OSCURA

In principio il Purgatorio altro non era che un’infinita distesa grigia, fatta di nulla, ove le Anime Grandi, quelle animali e quelle mostruose vagavano prive di forma, direzione e meta. Nel Purgatorio finivano tutti coloro che, per mancanza di coscienza o di dati sufficienti al giudizio, non avevano diritto di accedere né al Paradiso né all’Inferno: una sorta di fossa comune dimenticata da tutti, persino da Dio.
Lucifero fu il primo a vedere potenziale nel Purgatorio – ma fu l’Arcangelo Michele a metterci mano per primo. Di fatti più di 4000 anni prima della nascita di Cristo, in concomitanza con la morte di Abele, l’Arcangelo separò le Anime Grandi da quelle animali e mostruose: alle prime offrì Gehenna, una città costruita ad immagine e somiglianza del primo insediamento di quella che sarebbe divenuta la capitale più sacra di tutto il mondo – Gerusalemme. Animali e mostri creati da Iblis e Zobah vennero invece relegati nella Selva, l’immensa distesa di vegetazione che rimane ancora oggi separata grazie alle mura.
Gehenna è stata creata da Michele per garantire equo giudizio a tutte le Anime Grandi – che, in quanto tali, sono dotate di coscienza: libere di essere finalmente se stesse, fuori dalle costrizioni umane che non appartengono alla loro natura, le Anime di Gehenna possono vivere a pieno una seconda occasione: la somiglianza di Gehenna al mondo umano fa sì che le occasioni di virtù e peccato siano simili a quelle terrene, garantendo l’equità del giudizio ed evitando il banale errore dei due pesi e delle due misure. Infatti, si può tranquillamente affermata che Gehenna si sia evoluta assieme a Gerusalemme – o meglio, alla porzione di Gerusalemme all’interno delle antiche mura. E’ cresciuta con lei ed è stata distrutta e ricostruita con lei, in un rapporto di segreta simbiosi che fa sì che oggi Gehenna appaia e venga vissuta come una moderna città all’interno di una sovrastruttura antica.

Ad oggi, tuttavia, questo antico Comando di Michele Arcangelo ha lentamente perso il suo potere di trazione: l'ordine divino impartito agli albori di Gehenna si è completamente esaurito nel corso dell'ultimo secolo, andando a perdere alcune parti importanti della storia edilizia terrestre - come il restauro completo della Shul abbandonata, ferma allo stato in cui era stata ridotta nel 1948.

Molte dunque le somiglianze con il mondo dei vivi, ma molte anche le differenze: ed è di tutto questo che ci occuperemo in questo capitolo della guida.

LA POPOLAZIONE

Gehenna non è grande, e riesce ad ospitare comodamente fino a 50.000 persone. Questo, di per sé, non è affatto un problema: soltanto l’1% della popolazione mondiale è costituito da Anime Grandi, e il ricambio di popolazione è generalmente fluido – fatta eccezione per alcuni irriducibili che non hanno alcuna voglia né di ascendere al Paradiso, né di venir scagliati all’Inferno. Tuttavia questi due fattori – la scarsa popolazione e la presenza di anime antiche – hanno plasmato l’atmosfera di Gehenna per quello che è oggi.

In generale si può dire che lo strano cocktail culturale causato da diversità etniche, temporali e socioculturali fa di Gehenna una realtà a sé stante, un misto in perfetto equilibrio.

ORGANIZZAZIONE SOCIALE

Ad occhi moderni – ma anche a molti occhi antichi - la più grande anomalia di Gehenna consiste nella mancanza di un vero e proprio governo centrale. Non c’è un sindaco, non c’è un comune, non c’è un tribunale e non c’è un vero e proprio corpo di polizia: tentativi di ufficializzare simili istituzioni sono state fatti nel tempo da numerosi Titani (e qualche Sirena particolarmente arrivista) senza mai, tuttavia, riuscire ad attecchire davvero a causa delle continue tensioni tra le Fazioni – cosa che, di per sé, rende pressoché impossibile trovare qualcuno che rappresenti interamente la popolazione, o che sia interamente accettato dalla stessa.

Come funziona, allora, l’organizzazione sociale di Gehenna?

LA LINGUA DI GEHENNA

A Gehenna tutte le anime parlano la medesima lingua - che viene da loro semplicemente chiamata "Lingua delle Anime". La maggiorparte dei testi scritti e delle comunicazioni scritte tra cittadini avvengono in questa particolare lingua.

Questo non impedisce a chi volesse di tornare ad esprimersi nella sua lingua natale: tuttavia, le lingue terrene sono molto poco utilizzate in quanto costituiscono un vero e proprio ostacolo alla mutuale comprensione.