LA GIUDECCA

Scopo

Comportamento Restrizioni:
STORIA

Lucifero si sedette sul trono di terra bruciata nel punto più profondo dell'Inferno, deprivato della sua luce, delle sue ali, della grazia d'un Cielo che non avrebbe mai più rivisto. Nessuna illusione per la Stella del Mattino: il Paradiso era perduto fintanto che l'eternità non fosse giunta al suo termine. Ma non importava, non arrivato fino a quel punto: avrebbe svolto l'incarico preso sulle spalle volontariamente e senza rimorsi, senza alcuna lamentela o recriminazione. Sussurrare nelle orecchie di Eva nell'Eden era stato il primo passo, giacere con Eva mentre possedeva il corpo di Adamo sarebbe stato il secondo: tutto sarebbe stato come doveva. Avrebbe messo alla prova l'umanità, una volta di più, per dimostrare al Signore quanto fossero indegni di quel suo sconfinato ed incondizionato amore. Di quanto fosse stato ingiusto e cieco a chiedere agli Angeli di inginocchiarsi al loro cospetto.
Lucifero osservò l'Inferno, solitario Tetro Sovrano di fiamme maledette e terra sterile - e comprese che la possibilità di concedersi la nostalgia era persa per sempre. Non ci sarebbe stato per lui alcun conforto, né godendo delle compagnie dei fratelli e delle sorelle cadute, né delle sciagure degli odiati piccoli figli del Signore.

Cadere dal Cielo aveva permesso a Lucifero di vedere cose prima celate alla sua vista di Primo degli Angeli. Aveva notato creature bizzarre, i burloni creati nel fumo, moleste essenze colme di calunnia - maledette dal Signore ed esiliate nel mondo terreno sottoforma di scimmie. Notò come i sogni suoi e dei suoi fratelli celesti, caduti come pioggia sulle creature volanti, avessero plasmato una nuova e delicata forma di vita. Spiriti che con il tempo sarebbero certamente divenuti potenti, valido materiale per la sua battaglia contro il Paradiso e i suoi testardi abitanti. Ma dove trovarli, simili spiriti? Non ve n'erano nei Cieli, non ne giungevano negli Inferi. Da lì, Lucifero aveva compreso che c'era un solo luogo nel quale poteva guardare - l'unico luogo all'interno del quale non poteva restare; dove né lui, né nessun'altra creatura che non vi fosse destinata, potesse restare: il Purgatorio.
Il piano prese forma sulla conoscenza che Lucifero aveva del regno di confine tra Paradiso ed Inferno: necessitava d'un anima non totalmente maledetta, ma nemmeno adatta a venir accolta nella dimora del Padre.

Venne alla luce Caino, primogenito dei primi due esseri umani e primo erede terreno della volontà diabolica di Lucifero. Sporcato dal peccato di ribellione compiuto dal Diavolo, ma non completamente maledetto grazie al sangue umano nelle sue vene, Caino era la chiave che Lucifero aveva creato per ottenere le Grandi e potenti Anime del Purgatorio. Le intenzioni di Lucifero consistevano nel permettere al giovane Infero di provare la vita umana, di stare in mezzo a loro - per poi ucciderlo quando fosse stato al culmine del suo vigore, prelevare il suo spirito e narrargli delle sue vere origini e della sua missione.
Ma gli eventi presero una piega che persino Lucifero non aveva potuto prevedere: non solo Michele, suo fratello, lo aveva imitato impossessandosi del corpo di Adamo e del ventre di Eva; ma Caino uccise Abele, fratello minore, a causa della predilezione che Dio aveva dimostrato nei suoi riguardi. Ancora una volta, suo Padre aveva messo i fratelli gli uni contro gli altri - arrivando persino a farli massacrare tra loro.

“Guarda che cosa il Tuo amore fa ai Tuoi figli, Padre - guarda come li ha ridotti! Come ci ha ridotti! Ti chiamano perfetto, ti definiscono infallibile ma non lo sei! Non lo sei!”

Amari, gli urli del Diavolo si spensero molto prima di giungere al Paradiso dove Michele piangeva la morte di suo figlio ad opera di quello di suo fratello. Dio punì severamente Caino, che colto dall'orrore del suo atto aveva tentato di suicidarsi: Caino avrebbe vissuto più a lungo di qualsiasi altro essere umano, e l'avrebbe fatto senza poter trovare alcun riposo, scappando costantemente dagli uomini gonfi d'odio nei suoi confronti. Lucifero non poté fare nulla per spezzare il castigo divino - e dovette dunque aspettare, per lunghi decenni, nella consapevolezza che probabilmente Michele aveva ormai scoperto il suo piano.

Quando ormai Caino fu più vecchio di qualsiasi altro uomo venuto al mondo dal ventre di sua madre e dei suoi stessi nipoti, finalmente la morte giunse a trovarlo - il momento era infine arrivato.

“Non avrai un bel viso giovane - ma noto che la maledizione ti ha reso un uomo robusto, figlio mio.” Divertiti i sibili del Diavolo accolsero lo spirito di Caino nel regno oltre la vita, tanto desiderato, tanto atteso. Caino osservò con meraviglia la grazia ancora visibile di Lucifero, solo in parte celata dalla cenere; lo fissò e disse, senza potersi trattenere dal farlo, di non aver mai veduto nulla di più bello in tutta la sua lunga e sciagurata vita. Impossibile credere davvero che il Maligno avesse un simile aspetto, impensabile che sotto un volto come quello si nascondesse reale crudeltà.

“Oh, sì - ho odio in abbondanza, figlio mio. Ne ho così tanto che finirà un giorno per bruciare l'interno mondo creato da Dio. Lo stesso Dio che ha fatto preferenze tra i suoi stessi bambini, quel Signore capriccioso che ti ha spinto a togliere la vita ad Abele, tuo fratello.”
Il dolore di quell'atto ancora sporcato dalla rabbia e dalla frustrazione: persino da morto il cuore di Caino non avrebbe trovato pace. Fece attenzione al racconto del Diavolo, così ben costruito, così preciso nei suoi dettagli che non riuscì per un solo momento a dubitare che stesse dicendo la verità. Che ragioni avrebbe mai potuto avere, Lucifero, per raccontare bugie ad uno come lui? Scoprì la verità dietro la nascita sua e di Abele; scoprì del perché l'Angelo più bello del Paradiso fosse finito tanto lontano dalla Grazia, ne comprese e ne condivise i pensieri: l'umanità era indegna, bruti d'ogni genere lo avevano tormentato per un'infinità di anni, senza concedergli mai tregua, continuando ad infierire come bestie. Comprese della necessità di trascinare simili creature negli antri più profondi dell'Inferno.

Non c'è speranza per le masse, per la maggioranza degli esseri viventi: sono pochi gli eletti che ascenderanno al Paradiso, così pochi da poterli stringere nel pugno della propria mano. E quel pugno Caino lo stringe, abbigliato come un principe e non più come uno straccione, con il viso coperto di rughe e la barba curata, con gli occhi accesi di fiamme infernali. Abele lo attende, sulle soglie di Gehenna, campo di battaglia progettato da Michele - fanciullo dal mento alto e dalla schiena dritta. Sicuro come un soldato, saldo nella fede e certo dell'amore di Dio.

"Ben ritrovato fratello. Entra in Gehenna, il campo di battaglia sul quale continueremo la disputa dei nostri padri," disse Abele, il preferito del Cielo.
“Arriverà il momento, fratellino, in cui rimpiangerai questa tua sicurezza. Ti ho abbattuto una volta, continuerò a farlo in eterno poiché la tua è la più inutile e fallimentare delle imprese.”

Fiero delle parole del figlio, Lucifero guardò in alto, consapevole dello sguardo di Michele e sorrise d'un antica e macerata dolcezza. Non vincerai, non puoi vincere la putrida natura umana. Profeta di sventure, Lucifero tornò all'Inferno e da lì si concentrò su Caino che, come un conquistatore a cavallo, aveva già preso possesso di un'imponente costruzione, quella che nel mondo terreno avrebbero un giorno chiamato Basilica del Sacro Sepolcro o anche Chiesa della Resurrezione - il luogo nel quale il diretto figlio di Dio si sarebbe immolato per la salvezza dell'umanità. Abele, primo ad essere giunto innanzi alle Anime Grandi, aveva narrato la sua storia ed un gruppo, messo davanti alla brutalità terrena, si era discostato dalla misericordia dei Cieli.

Furono i primi a raggiungere Caino, i primi a condividere la necessità di porre una punizione su coloro che risultavano troppo indegni per accedere al Paradiso. Di tormentarli come i peccatori fanno con il cuore di Dio.

“Lucifero mio padre è il maestro, l'insegnante severo sotto il cui bastone i furbi e i traditori impareranno. Attraverso me, attraverso noi che abbiamo veduto il grottesco e il disgustoso e l'abbiamo riconosciuto per quello che è, noi costringeremo i mostri a svelarsi per quello che sono. Daremo l'occasione ad ogni pio spirito di dimostrarci se la santità che vestono è solo mera maschera illusoria. Siamo indegni, noi tutti, noi che non crediamo nella giustizia dispensata dal Signore. Siamo anime perdute, io e voi, fratelli e sorelle, non c'è posto per noi in Paradiso. Non ci sarà mai e dunque perché non lavorare affinché l'Altissimo non si accorga di quanto imperfetto sia il suo giudizio? Lavoriamo, insieme, così che il regno di mio Padre possa contenere la sozzura ed una volta accatastata avremo i numeri per dimostrare che quello che predichiamo non è ribellione, ma verità!”
Le braccia levate e le bocche spalancate, ruggito d'assenso, le pareti di pietra rimbombarono e l'oscurità diabolica si disperse; da Caino, si propagò e toccò ogni suo nuovo adepto, marchiando le schiene, mutandoli in demoni al servizio dell'Inferno. I venti gelidi della Giudecca soffiarono per il Purgatorio, le verità luciferine furono impresse nella lingua enochiana sulla roccia e tutti seppero che il Tetro Sovrano aveva appena acquisito quando desiderato in principio.

SCOPO E COMPORTAMENTO

La Giudecca è l'estensione della volontà di Lucifero all'interno del Purgatorio. Tra le alte arcate della Basilica del Santo Sepolcro spirano sinistri i venti gelidi della Giudecca, ultimo e più profondo punto dell'Inferno, il luogo dove persino il fuoco vomitato dai moncherini dei Diavoli non riesce a sopravvivere. Qui, gli occhi del Tetro Sovrano osservano coloro che si sono dati come lui il compito di mettere alla prova la fede e la buona volontà delle anime dei viventi. Attraverso la tentazione e l'induzione al peccato, i demoni della Giudecca portano le difficili lezioni dell'Inferno agli abitanti di Gehenna che, senza poter sperare di trovare pace devono costantemente guardarsi dagli inviti degli adepti dell'Inferno. Secondariamente, si occupano di far aggravare i peccati dei malvagi, mutarli da veniali -senza effettiva volontà d'offendere il Signore- a mortali, dunque consapevolmente empi e decisi a restarci. Esiste un luogo per ogni creatura e tra le fila della Giudecca c'è un semplicissimo pensiero di fondo che guida le azioni del gruppo: la maggior parte delle creature non è destinata al Paradiso ma all'Inferno, altrimenti non si spiegherebbe la necessità della caduta di sua Eccellenza Lucifero. Le masse sono per il dolore e la punizione, non per la grazia. Verità che vengono portate fieramente tra gli edifici di Gehenna.

Coloro che accettano di mutare il loro nome in lettere enochiane e farselo imprimere sul corpo sono liberati completamente dal peso della morale e dell'etica, poiché morale ed etica sono le armi degli ipocriti e dei falsi santi, mantelli di agnelli per lupi senza scrupoli. Per poter scorgere il male, l'empio ed il corrotto è necessario che ogni freno e riserbo siano abbandonati in favore della severità infernale. Non esiste limite a quello che un demone della Giudecca potrebbe fare pur di denudare un'anima dei suoi veli e gettarla nuda e distorta ai piedi di Lucifero. Invidia e sdegno sono riservati ai servi del Paradiso, ai protettori dell'Empireo, il pugno di fortunati con il potere di contrastarli.

SACRO SEPOLCRO

La Basilica del Sacro Sepolcro di Gerusalemme, esattamente come quella del mondo umano è costruita in parte sulla collina che si dice essere stata quella su cui Gesù Cristo venne crocifisso, in seguito seppellito e dove, come dice la bibbia, sia anche risorto. Con il passare dei secoli si è ingrandita fino a diventare uno degli edifici antichi più grandi di Gehenna e dai tempi di Caino viene occupata dai membri della Giudecca. Il Sacro Sepolcro è composto principalmente da tre parti, la grande Basilica, un atrio chiuso colonnato attorno alla roccia del calvario e la Chiesa Rotonda dove si dice esserci il sepolcro del figlio di Dio. Attorno a queste costruzioni si trovano delle cappellette secondarie che rendono ancor più irregolare la pianta del Santo Sepolcro. L'esterno si presenta composto di chiari mattoni ed esiste un solo accesso alla Basilica, si vocifera che da qualche parte ne sia stata costruita una seconda ma nessuno è mai riuscito a vederla o scovarla. Passando all'interno ci si ritrova in un ampio spazio quasi mai del tutto illuminato, le alte finestre tengono lontano i raggi del sole che non riescono dunque a toccare gli altari e le statue di santi, costantemente trattenuti nell'ombra. Le uniche fonti di luce e calore all'interno del Sacro Sepolcro sono le candele, sparse senza troppa cura tra i colonnati e i monumenti di pietra intitolati ad una fede imbrattata per secoli di sangue e brutalità. Affreschi e mosaici decorano le pareti narrando delle storie di Dio e di coloro che lo venerarono sulla Terra, favole per i demoni della Giudecca che è a ben altre storie che prestano la loro attenzione. Quando il sole cala, all'interno delle cappelle, sferzate dal soffio gelido dell'Inferno si illuminano d'un tetro grigiore splendente le verità donate da Lucifero a coloro che hanno rifuggito l'assolutismo del Signore.

Estratto dalla cappella della Divisione delle Vesti: Mi hai chiesto di inginocchiarmi davanti ai Tuoi figli, oh Signore splendente, mi hai ordinato di chinare il capo a quei tuoi piccoli fanciulli incoscienti e neonati. Io, che per te ho cantato durante la Creazione, che nel tuo nome ho elevato ogni tuo atto e ogni tua decisione agli occhi del Paradiso. A Lucifero Hai chiesto di arrendersi alla grandezza inesistente di queste volubili creaturine che per noia hai finito per mettere al mondo, deboli e viziate. Perché Padre mio ripaghi il mio impegno, la mia devozione ed il mio amore con richieste folli ed ingiuste? La Tua cecità ti disonora e di rende imperfetto, esattamente come gli esseri umani che Hai creato a tua immagine e somiglianza. A causa loro hai perduto ciò che solo Tu possedevi, a causa dei peccati dell'uomo, Altissimo, Tu vieni insozzato. Guardali! Ti dico, guardali! Maiali all'ingrasso nel Giardino dell'Eden! Sono questi dunque i grandi ai quali Lucifero Tuo primogenito dovrebbe chinare il capo?! Pazzia Padre mio, questa è pura pazzia! Io punto il dito, io accuso ed affermo che non c'è grandezza né grazia nella pigrizia dell'uomo e nell'ingordigia della donna. Ma Tu rifiuti, Tu rovesci su di me la Tua delusione e la Tua collera e Lucifero, io che sono il più fedele dei tuoi figli lo accetto. Come ho preso per me il Tuo amore, oggi accolgo la Tua rabbia e la Tua cecità. Rinuncerò, per il bene Tuo e Tuo soltanto ai doni che mi hai concesso, rinnego il fuoco sacro che mi dona potere, rinnego le mie ali che mi consentono di vivere nei Tuoi Cieli, rinnego la Grazia dalla quale mi hai dato forma. Per tre volte Padre, io getto via tutto, decado, allontanato dal tepore del Tuo amore poiché so che se mai questi esseri umani dovessero giungere a Te, Ti insozzerebbero ancor più di quanto non abbiano già fatto. Mi spoglio del mio titolo di Angelo e vesto qui, in questo oscuro e freddo reame, dei colori del terrore e dell'incubo. Perché il mio amore è immenso e preferisco essere grottesco e odiato pur di evitarti la delusione di vederli marcire nel Paradiso.

Estratto dalla cappella del Ritrovamento della Croce: Osservate. Nel nome di mio Padre che cosa compiono le Grandi Anime viventi. Osservate. Spade brandite, chilometri di terra abbeverate con il sangue e la carne putrida. In nome di Dio! Bestemmiatori! Queste distorte creature che issano i vessilli della santità per celare l'empietà dei loro spiriti affamati di morte, sono queste le creature che il Paradiso spera di poter redimere. Non c'è redenzione per coloro che sono venuti al mondo con il cuore putrido e l'anima corrotta. Osservate figli miei, voi che avete ereditato la capacità dei Diavoli di vedere oltre le false speranze. Riuscite a vedere l'impudica suora che si concede ai santi padri nelle cappelle? Guardate come la madre mostruosa vende la carne del suo ventre per pochi denari. Studiate bene l'uomo che manipola le menti, che spinge le masse a trucidarsi per i suoi malevoli scopi. Riempitevi i sogni di falsi sorrisi innocenti, gustate il miele corrotto della lussuria. Stringete al petto come pargolo il seme della violenza che gli adorati figli di Dio crescono nelle loro menti e forgiano con il metallo e la pietra. Annusate l'olezzo del tradimento, il figlio sgozza il genitore nel sonno, gli amanti si avvelenano l'un l'altro, una patria cade per l'avidità d'un traditore. Rivestitevi dei loro profumi. Riuscite a vedere?

Estratto dalla cappella di Sant'Elena: Si disse, chi non ha colpe scagli la prima pietra. Sciocchezze di menti semplici e poco evolute. Solo coloro che conoscono il peccato nella sua più alta ed oscura forma possono emettere un assennato giudizio. Io vi comando, figli miei, di immergervi nelle paludi dell'empietà e di annegare le vostre coscienze, vi comando di riempirvi le bocche e gli stomaci di corruzione e violenza. Vi dico, sporcate le mani di sangue e lacrime poiché gli Angeli non sono in grado di riconoscere l'orrore. L'Inferno è la scuola crudele che ho eretto per sopperire alle mancanze del Cielo. L'Inferno che servite vi accoglierà quando avrete sopportato per mille anni l'odiosa compagnia di puttane, traditori ed assassini. Nella mia fredda corte vi accoglierò e mai più dovrete contorcervi in forme grottesche, vi donerò la grazia dell'oblio, l'unico regalo che per noi, maestri d'incubi possiamo davvero aspirare a ricevere. Fino alla fine dei tempi, figli miei, insieme continueremo a purgare le anime e delle loro grida e dei loro lamenti faremo i nostri personali cori, del loro disprezzo e del loro odio, la forza che ci sosterrà. Accettate ed abbracciate il destino, annegate in esso e vi sveglierete tra le mie braccia, nella gelida Giudecca infernale.

Formule protettive crocifissi ed altari: Temi Anima Grande, qui entri nella tetra dimora. Congelata è la spada nel fodero. China il capo, Lucifero ti osserva. Grida solo il tuo peccato. La tua ira è di fanciullo, la tua guerra un gioco qui. Riponi le armi. Tributa i dovuti rispetti all'Oscuro Maestro. Che non ci sia offesa sulla tua lingua o la vedrai cader congelata. Respira piano poiché il freddo della Giudecca è qui.

SIGILLI ENOCHIANI

L'Enochiano è la lingua parlata da Angeli e Diavoli, ha una forma scritta costituita da una sequela di simboli che combaciano in buona parte con l'antica lingua latina. Coloro che entrano a far parte della Giudecca e ricevono il fuoco maledetto dell'Inferno vengono anche dotati della conoscenza di questa potente lingua. L'Enochiano infatti è un vettore di potere divino. Il Sigillo della Caduta è il primo che viene donato ai servitori dell'Inferno che, sotto la guida del Principe vengono a conoscenza di quelli ideati da Caino, il Primogenito di Lucifero.

Sigillo della Caduta: Coloro che accettano di perpetrare la causa infernale ricevono questo sigillo che consiste nel venir marchiati con il fuoco maledetto dei Diavoli. Il nome del neo-demone viene tradotto in enochiano ed impresso sulla sua anima -posizione a discrezione del player- a dimostrazione del giuramento fatto. Dal Sigillo della Caduta deriva la conoscenza di un demone della lingua enochiana e l'acquisizione del potere di corrompere e condannare le Anime Grandi.

SIGILLI UTILIZZABILI SOLO SU GIUDECCA

Sigillo del Falso Agnello: Il Sigillo del Falso Agnello è utile per camuffare il tatuaggio Nera Volontà che contraddistingue i membri della Giudecca, nonché il nome in enochiano marchiato sulla pelle, a tal punto da impedire all’osservatore di comprendere la Fazione di appartenenza del soggetto. Per farne uso è necessario scrivere il Vero Nome del Demone su un foglio di carta, seguito subito dopo dalla locuzione “si sono divise le mie vesti” in enochiano, e infine bruciarlo. La frase è estratta da un Salmo 22 dove si fa riferimento alle vesti del Redentore che, alla sua morte, furono sorteggiate fra i soldati sotto la croce; in concreto per i seguaci di Lucifero si manifesta la possibilità di indossare la maschera dell’Agnello, nascondendo i simboli dell’Inferno sul proprio corpo, assumere l’aspetto della Mela del Peccato e muovere le intenzioni del Serpente Tentatore, sicché divenga più facile condurre le anime ignare sulla via della perdizione. Fino a che il tatuaggio rimarrà celato non si potrà far uso dei bonus che possiede. Per interrompere l’effetto del Sigillo è necessario scrivere su un nuovo foglio il proprio Vero Nome seguito dalla frase “io sono colui che sono" in enochiano. [Durata: finchè non viene annullato l'effetto].

Sigillo dell'Evidenza: Dal momento del giuramento, un Demone viene sollevato dal peso di ogni etica e di ogni morale – a tutto deve essere disposto per onorare la causa di Lucifero: di fronte a questo presupposto, ogni peccato finisce sotto la giurisdizione della Stella del Mattino, agli occhi della quale ogni rimorso, ogni empatia ed ogni accomodante sentimento di umanità risulta solo d’intralcio. Tracciando le parole in enochiano ‘mostrami l’evidenza’ un demone è in grado di far affiorare qualsiasi alterazione imposta tramite potere divino alla propria anima, così da poterla eventualmente ristabilire nel suo status quo. Per tutta la durata degli effetti del sigillo, qualora fossero apposti sigilli sul Demone o ne venissero apposti di nuovi su di esso, una ‘A’ rovesciata apparirà sul petto all’altezza del suo cuore. [Durata: 10 giorni].

Sigillo della Serpe: Così pavido l'agnello che, per nascondersi dal Male, tenta ingenuamente di proteggere se stesso con i suoi mezzi mortali; ma non v'è pozione che possa tenere testa alla volontà Luciferina, che sovrasta ogni giocattolo di magia. Tracciando le parole in enochiano "in suo nome, mi insinuo" sul proprio corpo, un demone è in grado di superare ogni barriera magica che altrimenti terrebbe lontano il male e le intenzioni maligne: perchè la volontà della Stella non può essere fermata da quella degli uomini. [Effetto: permette al membro della Giudecca di entrare in luoghi protetti da Pozione del Santuario, del Tempio di Tsuru, dell'Egida.] [Durata: 3 Giocate.].

Sigillo del Ritorno: Ogni Anima legata alla Giudecca è marchiata con il Sigillo della Caduta, simbolo di un giuramento che lega i suoi membri all'Inferno e al luogo ad esso più vicino, il Sacro Sepolcro. Scrivendo sul proprio corpo in Enochiano le parole "Ritorno a Casa" o scrivendole in enochiano su un foglio seguite dal proprio nome completo - sempre in enochiano -, al momento della disgregazione del corpo l'essenza sarà abbracciata da fiamme infernali che riporteranno l'Anima all'interno dell'Anastis, al cospetto del Trono del Re dell'Inferno. [Funziona solo sui membri della Giudecca - Allora loro disgregazione verranno riportati all'interno dell'Anastasis, dove c'è il trono di Lucifero.] [Durata fino alla disgregazione].

SIGILLI UTILIZZABILI SOLO SU NON-GIUDECCA

Sigillo della Bruciante Verità: Al fine di evocare il Sigillo della Bruciante Verità è necessario scrivere su un foglio di carta il Vero Nome del bersaglio con l'aggiunta della frase "Che l'Ardente Verità si Mostri" in enochiano. Dopo questi passaggi è necessario bruciare il foglio. Questo sigillo causa un forte ma momentaneo dolore sulla pelle del bersaglio come se esso venisse marchiato a fuoco, dove in scrittura comune apparirà una sintetica descrizione dei peccati da egli commessi (esattamente come sono elencati sotto la dicitura "punti Inferno" nella scheda del personaggio). I segni saranno da ustione, ma non provocheranno ulteriori dolori né renderanno più debole o svantaggiato chi li subisce in caso di combattimento. I segni usualmente appaiono partendo dalle mani e proseguendo sulle braccia della vittima. Il sigillo dura per un periodo limitato, al termine del quale le lettere scompariranno senza lasciare traccia. Durante la loro permanenza, nessun potere può curare l'ustione che da loro forma anche se il bersaglio potrà comunque guarire normalmente altri danni. [Durata OFF: 3 giocate (non da soli)]

Sigillo del Rifiuto: Scrivendo con il sangue la parola enochiana "Rifiuta" sull'entrata di un luogo - sia essa una porta, un arco, un'apertura, etc - seguito dal nome vero di una persona, questa persona sarà impossibilitata ad entrare nel luogo marchiato per 20 giorni: dovesse tentare di farlo, verrà bloccata da quello che apparirà come un invisibile campo di forza. E' possibile aggiungere più di un nome vero al sigillo, ma ogni nome dopo il primo dimezzerà la durata del sigillo, fino alla durata minima di un giorno (2 persone = 10 giorni; 3 persone = 5 giorni; 4 persone = 2 giorni; 5 persone = 1 giorno)

Sigillo dell'Abbandono: Ogni Anima Grande è dotata di pulsioni ed impulsi, istinti che macerano nella sua anima e che a volte non affiorano solo per senso di dovere sociale, piuttosto che per vera convinzione. Scrivendo 'abbandonati' in enochiano, seguito dal nome reale di un'anima e bruciando il foglietto, il sigillo dell'Abbandono indebolisce notevolmente tutte le costrizioni sugli istinti del suo bersaglio, liberandolo in buona parte dalle catene imposte da se stesso e dagli altri. Abbandonata l'ipocrisia della morale, si potrà conoscere senza paura quale sia la propria reale, abietta, natura - fatta di desideri altrimenti inconfessabili. Sul corpo di colui che subisce il Sigillo dell'Abbandono, sulla schiena all'altezza del cuore comparirà una una piccola P, simile a quella della stirpe degli Inferi e lì rimarrà per un periodo limitato. [Durata OFF: 3 giocate (non da soli)]

Sigillo dell'invidia: Ogni Anima Grande, come quelle degli esseri umani, sono dotate del Libero Arbitrio che da loro libero accesso a qualsivoglia emozione offerta dalla mente e dal cuore. Un demone della Giudecca è in grado, attraverso il nome completo di un'anima di far fiorire il seme della venefica invidia una volta che il nominativo scritto in enochiano viene bruciato. L'invidia è pustola suppurante, guasta ogni emozione, ogni intenzione e conduce inevitabilmente ad altri peccati di violenza. Sul corpo di colui che subisce il Sigillo dell'Invidia, sulla schiena all'altezza del cuore comparirà una una piccola P, simile a quella della stirpe degli Inferi e lì rimarrà per un periodo limitato. [Durata OFF: 3 giocate (non da soli)]

Sigillo dell'ira: Ogni Anima Grande, come quelle degli esseri umani, sono dotate del Libero Arbitrio che da loro libero accesso a qualsivoglia emozione offerta dalla mente e dal cuore. Un demone della Giudecca è in grado, attraverso il nome completo di un'anima di far esplodere il seme della sanguinosa ira una volta che il nominativo scritto in enochiano viene bruciato. L'ira è il motore rombante del conflitto e dell'omicidio, rende ciechi chi ne viene invaso, imbavaglia la ragione e scatena l'istinto bestiale su tutto quello che incontra. Sul corpo di colui che subisce il Sigillo dell'Ira, sulla schiena all'altezza del cuore comparirà una una piccola P, simile a quella della stirpe degli Inferi e lì rimarrà per un periodo limitato. [Durata OFF: 3 giocate (non da soli)]

Sigillo della lussuria: Ogni Anima Grande, come quelle degli esseri umani, sono dotate del Libero Arbitrio che da loro libero accesso a qualsivoglia emozione offerta dalla mente e dal cuore. Un demone della Giudecca è in grado, attraverso il nome completo di un'anima di far germogliare il fiore colmo di polline della Lussuria una volta che il nominativo in enochiano viene bruciato. La lussuria è il grottesco mostro che ingurgita l'amore e l'affetto e il tramuta nel suo ventre di malizia e spergiuro in distorte creature senza decenza né rispetto. Come una droga, la lussuria rende folle e miserabili le anime. Sul corpo di colui che subisce il Sigillo della Lussuria, sulla schiena all'altezza del cuore comparirà una una piccola P, simile a quella della stirpe degli Inferi e lì rimarrà per un periodo limitato. [Durata OFF: 3 giocate (non da soli)]

Sigillo della superbia: Ogni Anima Grande, come quelle degli esseri umani, sono dotate del Libero Arbitrio che da loro libero accesso a qualsivoglia emozione offerta dalla mente e dal cuore. Un demone della Giudecca è in grado, attraverso il nome completo di un'anima di far fiorire il seme dell’odiosa superbia una volta che il nominativo scritto in enochiano viene bruciato. La superbia è tracotante pretesa della propria superiorità sugli altri. Guasta l’orgoglio, insinua, in ogni rapporto, ostentato disprezzo in favore di una crescita sconsiderata dell’amore di sé. Sul corpo di colui che subisce il Sigillo dell'Invidia, sulla schiena all'altezza del cuore comparirà una piccola P, simile a quella della stirpe degli Inferi e lì rimarrà per un periodo limitato. [Durata OFF: 3 giocate (non da soli)]

Sigillo dell'accidia: Le Anime Grandi, come quelle degli esseri umani, sono dotate del Libero Arbitrio che da loro libero accesso a qualsivoglia emozione offerta dalla mente e dal cuore. Un demone della Giudecca è in grado, attraverso il nome completo di un'anima, di far sfiorire il desiderio di agire o di intervenire una volta che il foglio recante nominativo e la parola "accidia", entrambi in enochiano, viene bruciato. L'indolenza e la pigrizia sono acque chete che divorano lentamente gli argini delle buone intenzioni, invitando dolcemente chi ne subisce l'influsso all'inazione. Sul corpo di colui che subisce il Sigillo dell'Accidia, sulla schiena all'altezza del cuore, comparirà una piccola P simile a quella della stirpe degli Inferi e lì rimarrà per un periodo limitato. [Durata OFF: 3 giocate (non da soli)]

Sigillo del Primo Comandamento: Dieci furono le Leggi che secondo la tradizione biblica vennero consegnate da Dio a Mosè sul monte Sinai; il Primo recita "Io sono il Signore Dio tuo, e non avrai altro Dio all'infuori di me". Un demone della Giudecca è in grado, attraverso il nome completo di un'anima, di far germogliare in essa l'istinto di venerare la persona più cara con la medesima intensità con cui si dovrebbe venerare il Signore. Sul corpo di colui che subisce il Sigillo, sulla schiena all'altezza del cuore comparirà una una piccola P, simile a quella della stirpe degli Inferi e lì rimarrà per un periodo limitato. [Durata OFF: 3 giocate (non da soli)]

Sigillo del Secondo Comandamento: Dieci furono le Leggi che secondo la tradizione biblica vennero consegnate da Dio a Mosè sul monte Sinai; il Secondo recita "Non nominare il nome di Dio invano". Un demone della Giudecca è in grado, attraverso il nome completo di un'anima, di far germogliare in essa l'istinto di bestemmiare ed imprecare contro la cosa più cara al minimo stress emotivo. Sul corpo di colui che subisce il Sigillo, sulla schiena all'altezza del cuore comparirà una una piccola P, simile a quella della stirpe degli Inferi e lì rimarrà per un periodo limitato. [Durata OFF: 3 giocate (non da soli)]

Sigillo del Quinto Comandamento: Dieci furono le Leggi che secondo la tradizione biblica vennero consegnate da Dio a Mosè sul monte Sinai; il Quinto recita "Non uccidere". Un demone della Giudecca è in grado, attraverso il nome completo di un'anima, di far germogliare in essa istinti autolesionisti e suicidi, al fianco di violente pulsioni sanguinarie. Sul corpo di colui che subisce il Sigillo, sulla schiena all'altezza del cuore comparirà una una piccola P, simile a quella della stirpe degli Inferi e lì rimarrà per un periodo limitato. [Durata OFF: 3 giocate (non da soli)]

Sigillo del Sesto Comandamento: Dieci furono le Leggi che secondo la tradizione biblica vennero consegnate da Dio a Mosè sul monte Sinai; il Settimo recita "Non commettere atti impuri". Un demone della Giudecca è in grado, attraverso il nome completo di un'anima, di far germogliare in essa l'istinto a sentire bisogni di bassa natura ma, nel momento in cui li soddisferà questi non le procureranno alcun piacere, ma solo dolore. Sul corpo di colui che subisce il Sigillo, sulla schiena all'altezza del cuore comparirà una una piccola P, simile a quella della stirpe degli Inferi e lì rimarrà per un periodo limitato. [Durata OFF: 3 giocate (non da soli)]

Sigillo del Settimo Comandamento: Dieci furono le Leggi che secondo la tradizione biblica vennero consegnate da Dio a Mosè sul monte Sinai; il Settimo recita "Non rubare". Un demone della Giudecca è in grado, attraverso il nome completo di un'anima, di far germogliare in essa l'istinto impellente di impossessarsi di qualcosa che appartiene ad un altro ma di donare in cambio una parte di sé per compensare. Sul corpo di colui che subisce il Sigillo, sulla schiena all'altezza del cuore comparirà una una piccola P, simile a quella della stirpe degli Inferi e lì rimarrà per un periodo limitato. [Durata OFF: 3 giocate (non da soli)]

Sigillo dell'Ottavo Comandamento: Dieci furono le Leggi che secondo la tradizione biblica vennero consegnate da Dio a Mosè sul monte Sinai; l'Ottavo recita "Non dire falsa testimonianza". Un demone della Giudecca è in grado, attraverso il nome completo di un'anima, di far germogliare in essa l'istinto a dire tutta la verità su qualsiasi tipo di argomento. Sul corpo di colui che subisce il Sigillo, sulla schiena all'altezza del cuore comparirà una una piccola P, simile a quella della stirpe degli Inferi e lì rimarrà per un periodo limitato. [Durata OFF: 3 giocate (non da soli)]

Sigillo del Traditore: Nessuna Anima Grande può sottrarsi alla Luce della Stella una volta che il Voto all'Inferno è stato pronunciato, cosi il Giudecco che osa tradire questo voto si vedrà eternamente perseguitato e impossibilitato ad ottenere perdono da Lucifero, che conosce profondamente l'Anima di chi lo rinnega e serra le spire attorno all'Anima che vuole fuggire da Lui.Si dovrà tracciare il nome completo e la formula in enochiano" Non c'è luogo ove tu possa nasconderti",su una foglia di alloro che andrà bruciata insieme ad un oggetto o ad una veste appartenuta al giudecco da ritrovare.I fumi prodotti dal sigillo entrano negli orifizi di chi lo ha scritto, cosi da formare nella sua mente la strada percorsa dal Traditore, come un viaggio fatto in prima persona.Il Sigillo si dissolverà quando l'Inseguitore potrà guardare negli occhi il suo obbiettivo

Sigillo della Persecuzione: Nessuno può sfuggire allo sguardo dell'Inferno, il cui potere smisurato si estende in Purgatorio secondo il volere della Stella del Mattino. Un Demone della Giudecca è in grado, bruciando un foglio su cui sono segnati il nome completo di un'Anima Grande assieme alla parola “persecuzione” in enochiano, di imbrogliarne le percezioni dandogli l'impressione di essere perennemente seguito ed osservato da una presenza invisibile. Ombre, sconosciuti, rumori: ogni particolare potrà risvegliare facilmente la paranoia del braccato. [Durata OFF: 5 giocate (non da soli)]

Sigillo dei Bisbigli: Nessuno può sfuggire alla voce dell'Inferno, il cui potere smisurato si esterne in Purgatorio secondo il volere della Stella del Mattino. Un Demone della Giudecca è in grado, bruciando un foglio su cui sono segnati il nome completo di un'Anima Grande assieme alla parola “bisbigli” e ad una frase in enochiano, di imbrogliarne le percezioni e riempire i momenti di silenzio con la frase scelta che verrà sussurrata costantemente da voci incorporee direttamente nella sua mente. [Durata OFF: 5 giocate (non da soli)]

Sigillo della paura recondita: Nessuno può sfuggire allo sguardo dell'Inferno, il cui potere smisurato si estende in Purgatorio secondo il volere della Stella del Mattino. Un Demone della Giudecca è in grado, bruciando un foglio su cui sono segnati il nome completo di un'Anima Grande assieme alla parola “Paura" in enochiano, di imbrogliarne le percezioni, di risvegliare in lui la sua più recondita ed ancestrale paura, dandogli l'impressione di viverla continuamente, non solo nei suoi sogni, ma anche nel vento, nei rumori che lo circondano, nelle figure che incontra durante il suo cammino. Ogni particolare, potrà risvegliare la personale paura dell'anima colpita. [Durata OFF: 5 giocate (non da soli)]

Sigillo dell'amore compulsivo: Ogni Anima Grande, come quelle degli esseri umani, sono dotate del Libero Arbitrio che da loro libero accesso a qualsivoglia emozione offerta dalla mente e dal cuore. Un demone della Giudecca è in grado, attraverso il nome completo di un'anima di far germogliare il disperato bisogno di essere amato, si essere considerato, nella maniera più oscena e compulsiva possibile. Ogni sentimento può essere corrotto, così come quello dell'amore. Ingorde di tal emozione le anime colpite si spingeranno senza alcuna morale o giudizio nel ricercarlo compulsivamente e grottescamente, senza morale alcuna o giudizio; un incessante e spasmodico bisogno di amore verso chiunque, portandoli a soffrire il senso di vuoto e solitudine per questo. Sul corpo di colui che subisce il Sigillo dell'amore compulsivo, sulla schiena all'altezza del cuore, comparirà una una piccola P, simile a quella della stirpe degli Inferi e lì rimarrà per un periodo limitato. [Durata OFF: 3 giocate (non da soli)]

Sigillo delle emozioni: Le emozioni sono una potente arma che i demoni utilizzano ai propri scopi, potenziandoli fino all'estremo. Tuttavia così come l'eccesso anche l'assenza di questi crea dei danni a volte irreparabili. L'assenza di un'emozione come l'amore, o della speranza può aprire gli occhi mostrando la realtà nascosta oltre il velo. La verità infernale. Lanciando il sigillo si è in grado di eliminare le emozioni (max un'emozione per sigillo). Un cuor di leone, è solo una pecora indifesa senza il coraggio, un fedele è cieco senza la speranza. Per utilizzare tale sigillo è sufficiente scrivere la parola in enochiano: SENZA seguita dall'emozione che si vuole rimuovere, direttamente sull'anima del ricevente o su di un foglio con il vero nome che verrà bruciato. [Durata OFF: 3 giocate (non da soli)]

Sigillo dell'esilio: Così alte, solenni le parole del Tetro Sovrano, così stolti coloro che non le ascoltavano; così vano il tentativo di sentirsi accolti, di sentirsi acclamati, quando nelle menti soavi parole non udivano, ne diverranno sordi. Sordi tra i tumulti delle Lande Infuocate e dei Terribili Abissi. E non v'è potere che possa surclassare la volontà dell'Inferno, nessun covo subdolo e mentale dove ristorarsi, perché Lucifero è lungimirante. Tracciando le parole in enochiano “in suo nome, ti esilio” sul corpo del bersaglio, il Demone della Giudecca è in grado di privarlo di qualsiasi tipo di contatto telepatico -o rete telepatica- cui è legato. [Effetto: impedisce comunicazioni telepatiche tra il bersaglio ed eventuali reti di comunicazioni mentali – 5 giocate (non da soli)]

SIGILLI UTILIZZABILI IN GENERALE SU TUTTI

Sigillo del Verbo: Tracciando su un foglio di carta il nome completo di un'anima e la frase "ascolta il verbo" in enochiano, l'anima sarà in grado di "sentire", come comunicazione telepatica, tutto ciò che verrà scritto su quel foglietto di carta fino a che questo non verrà bruciato. Tracciando più nomi, sarà possibile comunicare con più anime.

Sigillo dell'Annuncio: Scrivendo su un foglio di carta le parole "Che Essi Sappiano" in lettere enochiane un Demone della Giudecca è in grado di manipolare l'energia Infernale onnipresente in Purgatorio per amplificare al massimo la propria voce. Ogni parola detta dal demone davanti al foglio verrà udito da ogni Anima Grande del Purgatorio forte e chiara, un po più ovattata per Shabti e Dhampiri. Per concludere la comunicazione basta bruciare il foglio.

Sigillo del Fuoco Infernale: Tracciando la parola in enochiano “brucia” un demone della Giudecca è in grado di evocare le fiamme dell’inferno perché queste avvolgano un oggetto o un’anima: il fuoco dell’inferno così evocato non sarà in grado di provocare danni né scottature – semplicemente rischiarerà l’ambiente e, per sua natura, sarà in grado di fornire protezione contro gli attacchi delle Ombre, che dal fuoco infernale normalmente rifuggono. Il Sigillo resterà ardente fino a ché la parola non verrà cancellata, anche solo in minima parte. Tracciare il sigillo occupa un turno intero.

Sigillo della Condivisione:Il sigillo della Condivisione permette all'utilizzatore di condividere con il bersaglio particolari ricordi della propria vita, legati ad esperienze dirette che devono essere necessariamente ricordate anche dall'utilizzatore stesso. Per utilizzarlo è necessario scrivere il nome completo di un'anima e la frase 'ricorda anche tu' in enochiano - e tracciare, sotto il comando, l'arco di tempo che si desidera condividere con il prossimo. Tale arco di tempo può essere ristretto a qualche ora (es. 12 Gennaio 1995 ore 9:00, 12 Gennaio 1995 ore 11:20) - oppure prolungarsi per anni (es. 1 Dicembre 2001, 2 Agosto 2013). Nello specifico:

  • Il bersaglio del sigillo vedrà i ricordi in prima persona, come se si trovasse al posto dell'utilizzatore del sigillo, e non come partecipante esterno;
  • Il bersaglio del sigillo proverà ogni sensazione ed emozione provata dall'utilizzatore del sigillo nel momento condiviso (sensazioni sensoriali, sentimenti, emozioni, etc);
NB. E' possibile far vedere i ricordi di qualcuno che non sia l'utilizzatore del sigillo; tuttavia, in questo caso, è necessario che questo qualcuno offra volontariamente una goccia di sangue sul foglio dove il sigillo sta venendo tracciato.

GERARCHIA

V Grado
Principe
Incoronato dallo stesso Lucifero come sua voce e sua volontà all'interno del Purgatorio, il Principe della Giudecca è quanto di più vicino ad un Diavolo ci possa essere. Egli è oltre il peccato stesso, ha fatto propria ogni bruttezza terrena e spirituale e l'ha resa un raffinato vestito per il suo spirito. Esattamente come Sua Eccellenza, il Principe ha colto l'essenza del male come denominatore come per le grandi masse e, consapevole della sua necessità per rendere davvero speciali gli Eletti del Paradiso, si adopera più di chiunque altro per sprofondare i malvagi all'Inferno. Non v'è sporcizia all'interno di un'Anima Grande che possa sfuggire agli occhi del Principe, non c'è pulsione malsana che possa eludere il suo olfatto. I tiranni della storia sono formiche al suo cospetto, i famosi assassini, dispettosi bambini che bruciano le formiche. Attorno al Principe la morsa gelida dell'Inferno è ineluttabile, non è al suo cospetto una questione di inchinarsi ma di lasciarsi cadere in ginocchio, schiacciati dai suoi occhi.
IV Grado
I demoni che hanno infine commesso il più grave dei peccati mortali. Per tre volte, inchinati al cospetto dell'ombra del Principe, rinunciano alla speranza di poter essere redenti agli occhi del Signore. Strappano dalle loro menti ogni sogno di salvezza e carità da parte dei Cieli. I Granduchi sono le sette anime nere che accompagnano il Principe attraverso il male e i severi insegnamenti infernali. Accettati dalla Giudecca perdono completamente il calore del corpo in favore del gelo, respiro di Lucifero nel Purgatorio. [Max 7]
Granduca di Polvere
Tra i Sette Pilastri, egli siederà nelle Rovine delle speranze infrante, soffocando con le Ceneri della fede perduta la luce del Cielo. Granduca di Polvere, spoglia le tue vittime di ogni orpello e di ogni menzogna di morale: mettile di fronte allo scheletro che tutte le anime rende uguali – tutte ad immagine e grottesca somiglianza del Dio Padre più crudele. Fa tua la Disperazione dei Figli di Dio, dimostrando vero l'insegnamento del tuo Tetro Sovrano: la Natura Umana, nella sua forma più pura, è egoista ed indifferente quanto quella di Dio.
Granduca di Foschia
Tra i Sette Pilastri, egli si ammanterà della Luce accecante della propria ragione, oscurando nel Dubbio la visione del Cielo. Granduca di Foschia, insidia ogni insicurezza delle tue vittime – vessale fino a spogliarle di ogni caposaldo del loro credo: rendi le crepe delle loro convinzioni enormi voragini di abisso, nei quali la loro fede possa cadere. Fa tuo il Dubbio dei Figli di Dio, dimostrando vero l'insegnamento del tuo Tetro Sovrano: la Ragione Umana, nella sua logica fredda e nel suo cinico utilitarismo, sarà sempre insitamente portatrice di peccato.
Granduca di Veleno
Tra i Sette Pilastri, egli siederà nella folla donandole la Corruzione del suo dolcissimo vino, cancellando nell'ebrezza della più oscena blasfemia la sacralità della vita donata da Dio. Granduca di Veleno, Madre di ogni prostituta e padre di ogni abominio, apri alle anime le porte del tuo lussurioso abisso e mostra loro quanto sporco e malato possa arrivare ad essere il loro desiderio - calpesta la santità delle anime, nega loro il rispetto che meritano per se stesse e per il loro prossimo: insegna loro il brivido della ribellione contro Dio, risveglia loro la brama di gridare la loro Blasfemia contro il cielo. Fa tua la Carnalità dei Figli di Dio, dimostrando vero l'insegnamento del tuo Tetro Sovrano: il Corpo Umano è nato sporco, e può solo essere sporcato.
Granduca di Guerra
Tra i Sette Pilastri, egli urlerà la sua Rabbia contro il cielo, scavando nel corpo e nel sangue delle anime prave il suo incommensurabile Rancore. Granduca di Guerra, divoratore del Cielo, sprofonda le anime nel rosso della tua forza, afferma sui loro corpi esanimi la grandezza indiscussa dell'Inferno: ricorda loro che altro non sono che animali soggetti alla legge del più Forte, desiderata da Dio per governare il suo Creato – smaschera, l'ipocrisia di quel Dio che tutt'oggi nega l'esistenza di quella legge. Fa tua la Violenza dei Figli di Dio, dimostrando vero l'insegnamento del tuo Tetro Sovrano: non v'è esistenza senza conflitto - non v'è anima che, soltanto esistendo, non agisca per suo stesso interesse calpestando il suo prossimo.
Granduca di Conquista
Tra i Sette Pilastri, egli si ergerà Vittorioso sulle moltitudini prostrate e da esse verrà seguito, sussurrando loro la malìa tentatrice del Peccato. Granduca di Conquista, alimenta la fiamma del male nell'animo dei figli di Dio, falla divampare affinchè divenga incendio: sii Generale per ogni peccatore di questo creato, spiana loro la strada che li condurrà tra le braccia del tuo signore Lucifero; sii la Guida che ciascuno di loro seguirà ciecamente, senza inciampare di un solo passo, fino all'Inferno – non con la punizione ma con la tentazione si riuniranno gli Eserciti che lotteranno per la Caduta del Paradiso. Fa tua l'Ignavia dei Figli di Dio, dimostrando vero l'insegnamento del tuo Tetro Sovrano: in mancanza della paura di una punizione, è istinto dell'umana natura seguire il Male come suo Condottiero.
Granduca di Brama
Tra i Sette Pilastri, egli spalancherà le fauci della sua insaziabile Fame e con esse divorerà ogni cosa, consumando in sé stesso l'intero Creato. Granduca di Brama, insaziabile buco nero dominato da istinto e gola, cattura dentro la tua malìa i figli di Dio – portali con te nella folle e vorace corsa priva di meta, alla ricerca di una sazietà sempre troppo lontana: contagiali con la tua smania che, nella continua mancanza di soddisfazione, li porterà all'annichilimento di sé stessi e di coloro che li circondano. Fa tuo l'Istinto vorace dei Figli di Dio, dimostrando vero l'insegnamento del tuo Tetro Sovrano: per quanto tutto sia stato creato per loro, nulla sarà mai abbastanza per placare la loro fame e spalancare loro le porte della Pace.
Granduca di Morte
Tra i Sette Pilastri, egli si strapperà di dosso la sua maschera di umanità, divenendo il Mostro in grado di infestare gli incubi dei figli di Dio. Granduca di Morte, uccidi la tua anima lasciati alle spalle l'umana empatia e la debolezza che piaga le creature mortali – divieni il Tormento in grado di gettare le anime nel fango soffocante della disperazione, divieni la Tortura che annulla ogni pretenzioso sfoggio di pietismo: smaschera ogni figlio di dio per il mostro che ciascuno di loro è nato per essere; tramite la tua mano crudele, impartisci la lezione più dura di tutte. Fa tuo il Dolore dei figli di Dio, dimostrando vero l'insegnamento del tuo Tetro Sovrano: non è nella buona sorte, che si vedono i veri colori di un'anima – ma in ciò che questa diventa, sotto l'oculato tormento.
III Grado
Ministri
I Ministri della Giudecca sono coloro che meglio di tutti gli altri hanno compreso gli insegnamenti e le verità di Lucifero. Conoscono tutti i Sigilli ed hanno l'abilità di insegnarli ai demoni di rango più basso. Per i Ministri, militare per l'Inferno non è più una questione di vendetta, di rancore o semplice malvagità, è una sacra missione riservata alle Anime Grandi con più senso del sacrificio: un Ministro per ottenere la sua carica deve infatti compiere il primo vero peccato mortale, è tenuto ad offendere consapevolmente Dio e da Lui farsi maledire. La pelle dei Ministro scotta sempre, come fossero colpiti da una tremenda febbre.
II Grado
Generali
Acquisito una maggiore dimestichezza con la propria arma infernale e un potere più grande, i Generali si ergono sui Demoni semplici come veri e propri soldati di Lucifero all'interno del Purgatorio. Hanno appreso tutti i Sigilli conosciuti e, sotto la guida dei Ministro prendono ad imparare come valutare i peccati, il modo più corretto di giudicare le anime e i metodi più efficaci per far emergere la sozzura dal loro interno. Ricolmi di peccati Veniali, i Generali si preparano ad abbandonare completamente l'idea di poter essere redenti e così accedere al Paradiso. La loro pelle si scalda man mano che riescono a sopportare di portare sulle spalle il peso della missione Infernale.
I Grado
Demoni
Anima sporca di peccato che, invece di accettare la condanna agli insegnamenti crudeli dell'Inferno decide, in coscienza di intraprendere la via dei maestri. All'interno del Sacro Sepolcro questi spiriti giurano di lasciare alle proprie spalle la speranza di tornare nella luce e nella grazia. Giurano di trovare ogni peccatore e di trascinarlo ai piedi di Sua Eccellenza Lucifero così da mondare il regno degli spiriti e accrescere la popolazione degli inferi. I Demoni ricevono il Sigillo della Caduta, impresso dal fuoco maledetto, riporta il nome in enochiano che darà loro diritto ad ergersi come vassalli riconosciuti dell'Inferno, nonché portatori di corruzione e condanna.

I VESSILLI DEI DIAVOLI

Ciascun PG, una volta prestato giuramento di fronte a Lucifero nel Sacro Sepolcro, verrà preso sotto la severa egida di un Angelo Caduto, che provvederà a guidarlo ed istruirlo nel proprio cammino. Il marchio del diavolo sull'anima del PG donerà al personaggio un'ombra del suo potere diabolico, e costituirà un istinto da seguire nei momenti di più alta difficoltà.

A ciascun diavolo sono legate due skill che potranno essere liberamente create dai player sulle linee guida offerte e sullo stesso principio della Capacità Personali (Vedere Guida a Gehenna -> Creazione delle capacità personali). Per poter richiedere l'accesso a queste due skill sarà necessario avere a disposizione 10 px spendibili per ciascuna (un totale di 20 px). Una volta scritti i poteri, questi dovranno essere inviati alla gestione, che provvederà a visionarli, correggerli ed approvarli. All'approvazione, la skill risulterà acquistabile tra le skill di fazione, nell'apposita sezione in scheda.

NB. Le linee guida sulla missione offerte in questa sezione sono un AIUTO affinchè i PG riescano a trovare la loro dimensione di gioco all'interno di una Fazione che può essere complessa da giocare. Ovviamente, queste linee guida sono una base espandibile, e non mirano in alcun modo a limitare il gioco del fazionato: un diavolo può avere una missione, ma questo non implica che questa sia l'unica cosa che il pg debba giocarsi. In quanti più aspetti della missione un pg si prodiga, tanto più questo è più vicino ai grandi Infernali.

NB (parte 2). Nulla vieta di fare il 2° Livello come il primo. Livelli più alti possono ripetere le specifiche dei livelli precedenti - l'importante è che i livelli precedenti non contengano specifiche che spettano ai livelli di skill più alti. Ad esempio, si potrà chiedere un 2° livello interpretativo, ma non si potrà richiedere un 1° livello come skill corroborante.


Aamon

Il suo nome significa 'Il Fedele' - e tale è rimasto, anche dopo la caduta, perchè Aamon mai ha abbandonato ciò in cui credeva da entità angelica. Militante delle schiere di Raffaele, Aamon era uno degli angeli guidati da Chamuel e preposti a far sbocciare l'amore tra gli esseri umani: fiero del proprio operato, era conosciuto come tra i più operosi e rispettati. Questo perdurò finchè Aamon non si rese conto che l'amore tra gli esseri umani si traduceva in un sentimento che nulla ha a che vedere con l'amore di Dio: un sentimento frivolo, capriccioso e superficiale, dipendente principalmente dall'aspetto esteriore e dalla bassezza dell'attrazione sessuale animale. Per dimostrare la propria affermazione, Aamon iniziò ad esaudire i desideri frivoli dei suoi protetti - rendendoli più attraenti ed appetibili, permettendo loro di forzare il libero arbitrio dei partner desiderati... offrì ogni scorciatoia, e i suoi protetti la presero. Fu così che, colpito dallo sconforto della sua stessa ragione, Aamon cadde e venne accolto nella stirpe di Lilith. Ancora fedele al concetto di Amore Celeste, sua missione è dimostrare che gli uomini tanto decantati da Dio non sono che frivole ed egoiste creature attaccate all'apparenza e alla carnalità.
Missione di Aamon: Spingere le Anime Grandi a peccare offrendo loro bellezza ed amore al di là di morale e libero arbitrio.
Simbolo: Tanuze; significa "apparenza". [Capacità Innata(massimo +15 punti da distribuire nelle stat)/Interpretativa/Condizionale]
Il Fedele: Potere a scelta Attivo.

Abaddon

Conosciuto all'Inferno come "L'Abisso" e "La Rovina", Abaddon viene chiamato "la Perdizione" dalle popolazioni ebraiche e additato dai greci come "Lo Sterminatore". Il suo nome angelico fu Apollyon "il Distruttore", uno degli angeli guerrieri più forti delle schiere di Michele. Abaddon era l'angelo preposto a portare sulla Terra tutte quelle atroci punizioni che prevedevano la morte degli esseri umani per volontà di Dio - a lui, così forte e così retto, vennero affidate le chiavi dell'Inferno, e venne ordinato di fare la guardia affinché nessun Diavolo potesse mai abbandonare il Tetro Reame. Abaddon accettò tutto questo ma, quando si vide costretto a mettere fine alle vite dei primogeniti egiziani per punire il faraone, disse basta. Volò via dal Paradiso, aprì la porta dell'Inferno e dietro di sé gettò le chiavi: quando Lucifero vide giungere al suo cospetto il grande Abaddon lo volle tra le sue fila ed i suoi più stretti colalboratori. Abaddon è l'angelo dell'Abisso, re di un'armata di locuste infernali - una piaga con cui tormenta l'umanità, da cui Iblis e Zobah trassero ispirazione per le loro locuste abissali.
Missione di Abaddon: Sobbillare negli animi degli esseri umani la più inaudita violenza, tale e quale a quella di Dio.
Simbolo: Scrios; significa "distruzione". [Capacità Innata(massimo +15 punti da distribuire nelle stat)/Interpretativa/Condizionale]
L'Abisso: Potere a scelta Attivo.

Abezethibou

Conosciuto all'Inferno come "Ala rossa", il suo grande talento nei prodigi gli ha valso il titolo di "Colui che fa miracoli". Facente parte della stirpe di Lucifero, Abezethibou è Maestro di inganni: fu Abezethibou che si sostituì ai consiglieri di Ramses il Grande, compiendo poderosi miracoli e spacciandosi come emissario reale dei suoi dei, consigliandogli di inseguire gli ebrei in fuga dall'Egitto; e fu lo stesso Abezethibou a farli affogare, quando le acque del Mar Rosso si richiusero alle spalle del popolo di Mosé. Entità dalla diabolica intelligenza, spietato e senza alcuno scrupolo - i suoi piani sono complessi e sempre architettati ad arte per infliggere in una sola volta quanto più dolore possibile a quante più persone possibili.
Missione di Abezethibou: Esasperare le emozioni negative nel prossimo così da spingerlo a peccare.
Simbolo: Kamastail; significa "inganno". [Capacità Innata(massimo +15 punti da distribuire nelle stat)/Interpretativa/Condizionale]
Miracolo Infernale: Potere a scelta Attivo.

Aciel
Conosciuto all'Inferno come "il Bruciadèi" e il Sole della Notte, il nome angelico di Aciel stava per "Creato da Dio". Un tempo facente parte della stirpe di Raffaele, oggi è uno dei sette grandi elettori infernali, preposti ad assegnare in base ai meriti i titoli dei Diavoli. All'Inferno milita all'interno della stirpe di Moloch. Nel corso della storia, Aciel ha posseduto più e più volte grandi eroi dell'antichità - muovendo la loro mano contro innumerevoli grandi e piccoli figli di Iblis e Zobah che s'erano autoproclamati divinità più degne d'amore di Dio e più degne di timore e rispetto della Stella del Mattino. La forza di Aciel nelle mani dell'umanità ha reso possibile il dèicidio, giustiziando i falsi dèi per le loro menzogne e la loro tracotanza. Ha dominio sul fuoco e garantisce visioni del futuro tra le fiamme.
Missione di Aciel: Dare la caccia ai falsi dei, a coloro che si proclamano pari a Dio, ai seguaci di culti pagani e distruggerli completamente.
Simbolo: Dìa; significa "Dio". [Capacità Innata(massimo +15 punti da distribuire nelle stat)/Interpretativa/Condizionale]
Bruciadèi: Potere a scelta Attivo.

Adrammelech

Fratello maggiore di Anamelech e conosciuto all'Inferno come "il Cancelliere dell'Ordine della Mosca", Adrammelech in Paradiso viene considerato quasi peggiore, in quanto a superbia, di Lucifero stesso. Egli pensava le stesse cose del Tetro Sovrano ma non le aveva mai presentate ad alta voce al Signore; con la ribellione, tuttavia, venne investito da un'ondata di coraggio che lo portò a pugnalare alle spalle Michele, della cui stirpe faceva parte, in onore del nuovo Re dell'Inferno. Raffaele Arcangelo ed Uriele lo scacciarono maledicendo il suo nome. Una volta giunto all'Inferno venne accolto nella stirpe di Moloch ed eletto da Beel-Zebub come Gran Cancelliere dell'Ordine della Mosca. Il suo modus operandi prevede di tormentare costantemente le sue vittime, promettendo di smettere solo in caso che queste compino atti ancor più crudeli dei suoi.
Missione di Adrammelech: Spingere le Anime Grandi, attraverso il tormento, a peccare.
Simbolo: Draiocht; significa "urla". [Capacità Innata(massimo +15 punti da distribuire nelle stat)/Interpretativa/Condizionale]
L'Irato: Potere a scelta Attivo.

Aeshma

Detto Aeshma “della Mazza Insanguinata”, “Lo Sfortunato”, “Servo dell'Ingorda”, “Colui che ha venduto il suo corpo”, faceva un tempo parte delle schiere di Gabriele ed era colui che proteggeva le vittime di ingiurie fisiche e psicologiche, salvaguardandone l'equilibrio psicofisico. Incapace di provare odio anche per gli aguzzini dei suoi protetti, il suo puro amore fu la sua involontaria condanna, perché l'Ingorda Azi lo prese di mira: voleva per sè quella purezza, ormai da molto perduta, e per farlo decise di attirarlo raccontadogli del dolore che aveva provato nella costrizione e nel rifiuto di qualsivoglia piacere. Aeshma, puro di cuore, volle aiutarla nella speranza di riportarla alla Luce del Paradiso, ma invece Azi lo trascinò all'Inferno. Lì, lo sottopose a indicibili torture, fino a sgretolare la speranza dell'Angelo che, dopo millenni, pur di ottenere la propria libertà dal tormento, accettò di appartenere ad Azi come suo Servo. Gli anni di disperazione lo hanno reso un folle sanguinario ed ora Aeshma, militante nelle Schiere di Moloch, punisce con violenza tutti coloro che si abbandono ai loro desideri, completando di fatto la missione di Azi.
Missione di Aeshma: Punire coloro che si abbandonano ai loro desideri senza moderazione.
Simbolo: Koron; significa "smania". [Capacità Innata(massimo +15 punti da distribuire nelle stat)/Interpretativa/Condizionale]
Servo dell'Ingorda: Potere a scelta Attivo.

Agrat bat Mahlat

Un tempo una dei quattro angeli protettori delle prostitute assieme alle sue sorelle, abbandonò il suo antico nome angelico per divenire la 'figlia delle Illusioni' infernale e militare tra le schiere di Lilith, sua sorella nata dalla medesima stilla di divino. Conosciuta all'inferno come 'la Regina delle Streghe' e 'la Succube che balla sui tetti', per la sua predilezione per i sabba, è una delle quattro infernali spose di Samael. Agrat bat Mahlat è una creatura seducente e sfrenata, che invita all'abbandono: durante i convegni rituali ed orgiastici delle Streghe, lei è sempre presente e danza volteggiando nell'aria priva di peso, sulle note degli ululati infernali di Lilith; in grado di volare, Agrath bat Mahlat ha pieno domionio sull'aria e come sposa indossa un velo fatto di anime infernali, che la avvolgono e la seguono come strascico, portando i presagi della distruzione spirituale.
Missione di Agrat bat Mahlat: Invitare le anime grandi ad abbandonare la ragione per lasciarsi andare alla tempesta dell'istinto.
Simbolo: Aer; significa "aria". [Capacità Innata(massimo +15 punti da distribuire nelle stat)/Interpretativa/Condizionale]
Figlia delle Illusioni: Potere a scelta Attivo.

Akamanah

Diavolo della stirpe di Lucifero, il suo nome infernale significa “Pensiero Maligno”. Un tempo militante nelle schiere di Sealtiel, Akamanah sondava i cuori e le menti degli uomini per sbrogliare i nodi dei loro pensieri e far raggiungere loro l'illuminazione: ma fu lentamente logorato da ciò che di sporco queste menti covavano in sé, inconfessabili pensieri di invidia e superbia, di ira e lussuria, di avarizia e violenza. Cadde lentamente, ed ebbe tutto il tempo di maturare la sua ossessione: come entità Infernale, Akamanah insinua il seme del pensiero violento nella mente delle sue vittime, confondendo il senso del giusto e quello dello sbagliato, esacerbando l'insofferenza e lo sprezzo per il prossimo – e la cecità, per i propri. Per quanto sia maestro di ogni pensiero negativo, Akamanah è artista del pensiero invasivo, deprecatorio ed ossessivo, che abbatte le anime in una spirale di paranoia e miseria – di amarezza e depressione che portano alla distruzione della fiducia negli altri e della fede in Dio.
Missione di Akamanah: Sussurrare ed impiantare tarli di pensieri malevoli nella mente delle anime, spingendole ad incattivirsi e a farsi più ciniche.
Simbolo: Piàn; significa "sussurro". [Capacità Innata(massimo +15 punti da distribuire nelle stat)/Interpretativa/Condizionale]
Pensiero Maligno: Potere a scelta Attivo.

Anamelech

Conosciuta all'Inferno come "l'Altissima Regina", un tempo Anamelech militò tra le schiere di Sealtiel in Paradiso. Ispirata dalla ribellione di Lucifero e sdegnosa dell'umanità, Anamelech non ci mise molto a rinunciare al Paradiso per discendere all'Inferno - dove si unì alle schiere di Nahenia, per affinità di posizioni. Sadica di natura, fu Anamelech la causa prima di molte delle disgrazie accadute a Caino durante la punizione inflittagli da Dio: ella prese sulle proprie spalle il compito di 'crescerlo' a dovere per la sua Missione, e lo tormentò a lungo con visioni di Abele - esacerbando l'odio del primo Infero nei confronti di Dio e del fratello stesso. Anamelech coltiva il senso di colpa fino a farlo mutare in risentimento e desiderio di vendetta, colpendo le persone là dove sono più deboli e più fragili: attraverso i ricordi fa riaffiorare quanto di più triste, tragico e doloroso ci sia stato nelle vite delle sue vittime - godendo di ogni attimo.
Missione di Anamelech: Trovare le ferite delle anime e peggiorarne lo stato.
Simbolo: Olc; significa "Male". [Capacità Innata(massimo +15 punti da distribuire nelle stat)/Interpretativa/Condizionale]
Regina del Dolore: Potere a scelta Attivo.

Asmodeus

Nonostante il nome che abbia scelto per sè significhi "demone della rabbia", Asmodeus è maggiormente conosciuto all'Inferno come "Il principe della lascivia". Facente parte un tempo delle schiere guerriere di Michele, quando cadde Asmodeus tornò sulla Terra dove si dedicò al tormento di Sarah, una delle prime Immacolate e figlia di Raguel - suo commilitone in Cielo e colui che più di tutti s'era dato alla caccia e alla punizione degli angeli caduti. Asmodeus uccise uno dopo l'altro tutti gli uomini che Sarah sposava, possedendo i loro corpi e costringendoli a suicidarsi sul talamo matrimoniale durante la prima notte di nozze, prima ancora che il matrimonio potesse essere consumato: questo, un chiaro messaggio per Raguel - la minaccia di prenderla unicamente per sè. Sarah pregò Raffaele Arcangelo perchè la liberasse da questa orribile maledizione - e Raffaele riuscì a ricacciare Asmodeus all'Inferno, dove si schierò nella stirpe di Lilith e fece propria la missione di distorcere le passioni e i desideri dell'umanità - soltanto per scaraventare poi all'Inferno coloro che avrebbero ceduto alle sue lusinghe. Coloro che cadono in tentazione per mano di Asmodeus sono, infatti, portati a far divenire il piacere della carne e la violenza una sola cosa.
Missione di Asmodeus: Sporcare l'amore con la violenza e la depravazione.
Simbolo: Fòrsa; significa "violenza". [Capacità Innata(massimo +15 punti da distribuire nelle stat)/Interpretativa/Condizionale]
Principe della Lascivia: Potere a scelta Attivo.

Astarte

Conosciuta all'Inferno come "La Dominatrice", un tempo Astarte faceva parte della stirpe Sealtiel; dopo essere caduta, venne accolta tra le schiere di Lucifero. Granduchessa infernale, Astarte è l'edonista per eccellenza: seduce l'umanità invitandola alla pigrizia ed alla vanità, alla segreta e accidiosa lascivia del lusso. Astarte è anche l'unica diavolessa che ammette apertamente di sentire la mancanza del Paradiso, della sua bellezza e della sua perfezione: spesso per la corte infernale è possibile udire i suoi lamenti, che porta anche alle orecchie di coloro che la evocano. Chi la evoca ha infatti possibilità di sentir narrata la storia della creazione e della caduta degli Angeli - che viene sempre conclusa alla medesima maniera: la punizione che fu data a Lucifero ed ai suoi Sette è troppo severa in relazione all'offesa arrecata. Giacchè non desidera muoversi o stancarsi, all'Inferno Astarte cavalca un drago infernale e si tratta, generalmente, molto bene.
Missione di Astarte: Portare le anime all'inazione, tramite accidia, ignavia e pigrizia.
Simbolo: Sioc; significa "Gelo". [Capacità Innata(massimo +15 punti da distribuire nelle stat)/Interpretativa/Condizionale]
La Dominatrice: Potere a scelta Attivo.

Arioch

Inizialmente un angelo militante nelle Schiere di Gabriele e conosciuto come il Leone per il suo valore e la sua forza, Arioch incontrò la Caduta quando arrivò il momento di scagliare la punizione divina sulle città di Sodoma e Gomorra. Arioch, reputando troppo duro il castigo di due intere città con tutti gli innocenti al loro interno, pregò le schiere di Michele e gli Angeli della Punizione di non calare la propria mano sui loro bersagli. Quando le sue preghiere non vennero ascoltate e Sodoma e Gomorra furono colpite, Arioch fu pervaso da una tale rabbia e un così vivido rancore che lo portarono alla Caduta. All'inferno fu accolto tra le schiere di Moloch per la ferocia della sua Ira, e prese il titolo del 'Vendicatore'. Tutt'oggi, la sua missione è quella di attizzare il fuoco della rabbia e dell'oltraggio in chi viene punito dal Paradiso, dimostrando quanto inutili siano le punizioni violente del Cielo.
Missione di Arioch: Fomentare la rabbia e la voglia di vendetta in coloro che vengono puniti dal Paradiso e dai suoi araldi.
Simbolo: Samar; significa "vendetta". [Capacità Innata(massimo +15 punti da distribuire nelle stat)/Interpretativa/Condizionale]
Il Vendicatore: Potere a scelta Attivo.

Azazel

Conosciuto all'Inferno come "Il più forte che si oppose a Dio". Un tempo facente parte della stirpe di Gabriele, si unì per sdegno ed ira alla stirpe di Moloch a seguito della caduta. Azazel, fin dai tempi in cui risiedeva in Paradiso fu desideroso di poter portare ai figli umani di Dio metodi per rendere loro e la Terra stessa più belli: attraverso specchi, trucco, tinture, tecniche per lavorare le pietre preziose, tecniche di pittura. Tutti questi doni sarebbero dovuti essere un pegno del suo amore. Azazel condivise con il resto dei Grigori, la schiera angelica di Gabriele destinata ad essere la più vicina all'umanità, del quale era il capo. Ma nei suoi propositi Dio vide la superbia e la ribellione alla Sua Creazione. Per questo Azazel, uno dei Sette dell'Inferno venne cacciato insieme a Lucifero. Dopo la sua cacciata, i Grigori decisero di seguire la sua volontà scendendo sulla Terra, qui presero possesso degli uomini e si unirono alle donne senza più tornare in Paradiso. Tuttavia, una volta che furono scacciati dalle schiere di Gabriele, i Grigori diedero la colpa del loro comportamento e dei loro desideri al vecchio capo, Azazel che da quel momento sarebbe stato conosciuto come "il capro espiatorio". Quando Semyaza, il vice di Azazel, arrivò all'Inferno, fu unica la ragione per cui venne risparmiato: Azazel aveva visto l'ipocrisia di Dio, Lucifero era stato punito per non aver voluto amare gli uomini ed i Grigori per averli amati troppo.
Missione di Azazel: Dare la caccia agli ipocriti ed i traditori.
Simbolo: Rhèas; significa "Terra". [Capacità Innata(massimo +15 punti da distribuire nelle stat)/Interpretativa/Condizionale]
Capro Espiatorio: Potere a scelta Attivo.

Azi

Conosciuta all'Inferno come "l'Insaziabile" e "l'Ingorda", Azi era in Paradiso uno degli angeli più severi della moderazione, facente parte della stirpe di Sealtiel. In nome della propria missione angelica, Azi si era privata praticamente di tutto: per assurdo, aveva esagerato con la stessa moderazione di cui si faceva maestra. Arrivata al limite della sopportazione, si concesse un piccolo assaggio di piacere terreno e da quel momento non riuscì più a fermarsi: più emozioni, più piaceri, più soddisfazioni, più successi. Ogni volta che Azi ottiene qualcosa, ne desidera immediatamente un'altra - in una continua ricerca di qualcosa che riesca a placare la sua fame insaziabile. Giunta all'Inferno, venne accolta nella stirpe di Lilith e le venne insegnato come trasmettere la sua stessa fame agli esseri viventi. Azi risveglia nelle sue vittime un desiderio spasmodico e senza criterio di qualsiasi cosa il loro cuore desideri: un ossessione pericolosa e deleteria che porterà l'anima a consumarsi in se stessa pur di vederla saziata.
Missione di Azi: Esasperare i desideri delle anime grandi fino a portarle all'autodistruzione.
Simbolo: Adh; significa "desiderio". [Capacità Innata(massimo +15 punti da distribuire nelle stat)/Interpretativa/Condizionale]
L'Insaziabile: Potere a scelta Attivo.

Azza

Conosciuto in tutto il Paradiso come Azza il Forte, era uno dei più valorosi guerrieri di Michele, alle sue spalle innumerevoli battaglie volte a schiacciare il Male. Estremamente severo nei confronti di quest'ultimo, Azza si ribellò a Dio quando fece di Enoch un profeta, ritenendolo indegno: Azza combattè duramente contro i suoi compagni per difendere la sua posizione, ferendoli e respingendoli con la medesima violenza con cui aveva respinto i suoi fratelli infernali - finchè la sua stessa ostinazione e il rancore cementato non lo portarono alla Caduta. Accolto da Moloch, Azza perseguita con incredibile durezza i puri di cuore e i figli di Dio, mettendoli duramente alla prova con il suo tormento perchè si mostrino degni di ciò che il Paradiso vuole donare loro.
Missione di Azza: Tormentare e mettere alla prova i puri di cuore e i servi di Dio.
Simbolo: Azach; significa "prova". [Capacità Innata(massimo +15 punti da distribuire nelle stat)/Interpretativa/Condizionale]
Il Forte: Potere a scelta Attivo.

Babalon

Un tempo angelo confessore delle schiere di Raffaele, Babalon cadde quando decise di farsi recipiente della lozzura che appesantiva le anime dei suoi protetti: ma neppure la sua Grazia fu in grado di sobbarcarsi il peso che divenne insostenibile negli anni, ed oggi milita nella stirpe di Lilith portando alti i titoli di Donna Scarlatta, Madre degli Abomini, Signora della Notte e Grande Prostituta. Babalon è incarnazione dell'impulso sessuale femminile e della donna liberata da ogni catena: una prostituta sacra, il calice che dentro di sé accoglie ogni cosa – non si nega a nessuno e domanda alto il suo prezzo, nell'anima e nel sangue di coloro che la desiderano. Donandosi a tutto ciò che vive, Babalon è divenuta parte del mondo; facendosi serva di ognuno, ne è diventata padrona. Babalon risveglia l'ossessione in coloro che tormenta, alimentando il loro appetito e offrendo loro estasi sacra nella carnalità: come un veleno che agisce lentamente, come la droga che sfonda con la risacca il muro della dipendenza, Babalon conquista e protegge tenendo stretti i codardi ed i deboli contro il suo seno e tra le sue cosce: e le anime che sono sue risiedono nella sua Coppa, nella quale mesce le loro individualità, per riversarle nell'Abisso e donarle a Choronzon, perché per l'eternità siano dannate.
Missione di Babalon: Conquistare ed ossessionare le anime, portandole ad abbandonarsi a sé, alla sua dipendenza, alla sua protezione.
Simbolo: Lo'er; significa "calice". [Capacità Innata(massimo +15 punti da distribuire nelle stat)/Interpretativa/Condizionale]
La Grande Prostituta: Potere a scelta Attivo.

Bael

Conosciuto all'Inferno come "Capo di guerra", Bael militò in Paradiso nelle schiere di Michele - per poi diventare uno dei più grandi generali infernali all'interno della stirpe di Moloch. Bael è un Diavolo estremamente superbo e dalla visione del mondo e della società umana estremamente elitarie: difficilmente si abbasserà mai a parlare con anime comuni, perché convinto che sia inutile parlare con il popolano quando la vita delle masse viene trascinata dai grandi e dai potenti. Questo diavolo sussurra nelle orecchie di chi è grande e di chi ha potere - sia personale, sia sugli altri. Bael spinge i sovrani, i re, i tiranni a voltare le spalle a Dio e ai suoi insegnamenti, e a votarsi ai falsi dèi: fu per questo che lo stesso Bael nel corso della storia si presentò a diverse civiltà come una vera e propria divinità sotto diversi nomi. Sempre crudele, sempre desiderosa di sacrifici in cambio di vittorie e favori - salvo poi utilizzare il proprio ascendente sulle popolazioni irretite dalle sue macchinazioni, ponendole in guerre sacre le une contro le altre. Il suo obbiettivo è quello di allontanare quante più anime possibili dalla strada del Paradiso, e metterle in lotta tra di loro.
Missione di Bael: Corrompere le anime più influenti di Gehenna e spingere le masse verso il paganesimo.
Simbolo: Grian; significa "Sole". [Capacità Innata(massimo +15 punti da distribuire nelle stat)/Interpretativa/Condizionale]
Il Dio Sole: Potere a scelta Attivo.

Balberith

Conosciuto all'Inferno come il Notaio, a volte appellato con il nome di Archivista - Balberith è la sicurezza indomita che non v'è patto fatto con l'Inferno che possa essere rescisso senza conseguenza alcuna. Un tempo fece parte delle schiere Maestre di Sealtiel, ed inspirò negli esseri umani le scritture sacre e gli esempi portati dai grandi uomini biblici; quando si rese conto che gli uomini avrebbero usato le Sacre Scritture per farsi guerra tra di loro, la sua fede nella propria missione venne talmente incrinata da farlo decadere. Accolto all'Inferno tra le schiere di Lucifero, Balberith non perse tuttavia il credo nella Parola, soprattutto quella scritta. Tra le sue mani è il Libro dei Patti che le Anime stringono con l'Inferno, e sua missione è che ogni Patto venga rispettato fino al suo termine: terribili ripercussioni attendono coloro che tentano di rescindere.
Missione di Balberith: Spingere le Anime Grandi a stringere patti con l'Inferno ed assicurarsi che questi vengano rispettati; perseguitare coloro che, avendo venduto l'anima all'Inferno, tentano di tirarsene indietro (anche ex-membri della Giudecca).
Simbolo: Blith; significa "Patto". [Capacità Innata(massimo +15 punti da distribuire nelle stat)/Interpretativa/Condizionale]
La Parola: Potere a scelta Attivo.

Beel'zebub

Conosciuto all'Inferno come "il Signore delle mosche", Beel'zebub è il diavolo fondatore dell'Ordine della Mosca, una cerchia che riunisce e premia le entità più meritevoli all'Inferno. Un tempo, in Paradiso, fece parte della stirpe di Sealtiel; la decisione di Dio di lasciare in eredità la Terra all'umanità, tuttavia, non venne da lui mai accettata fino in fondo - poichè, per quanto fosse fiducioso nelle possibilità degli uomini, era fermamente convinto che non sarebbero mai stati realmente pronti per dimostrarsi all'altezza del compito. Quando assistette alla ribellione di Lucifero, questa convinzione venne macchiata da una stilla di superbia e la visione di qualcosa di più grande: abbandonò il Cielo e si unì alla stirpe di Lucifero stesso, tra le fiamme infernali. Fece suo obiettivo quello di reclutare le più forti, gloriose e rette anime - umane, e non - che militassero sulla terra o giungessero in Purgatorio: di poco interesse il fatto che si fossero sporcate - perchè, come lui, avevano offeso il Signore per scopi più alti e più nobili. Questa categoria di Anime Grandi sono le preferite da questo diavolo che, nel caso in cui le dovesse notare, tenterà in ogni modo e con ogni promessa di condurle a macchiarsi, e così discendere per infoltire l'armata che sta riunendo per il Tetro Sovrano.
Missione di Beel'zebub: Corrompere le anime più meritevoli per farli entrare nei grandi dell'Inferno(non come peccatori).
Simbolo: Cuìr; significa "Cavaliere". [Capacità Innata(massimo +15 punti da distribuire nelle stat)/Interpretativa/Condizionale]
Signore delle Mosche: Potere a scelta Attivo.

Belphegor

Un tempo facente parte delle Schiere di Sealtiel, era ispiratore delle menti geniali e, tutt'ora, è conosciuto come “Il Signore delle Lacune”. Fu l'Angelo che ispirò tanto l'invenzione della ruota quanto i progetti di Leonardo Da Vinci, ma tutta la sua buona volontà fu presto spazzata via quando l'uomo, evolvendosi anche grazie a lui, iniziò ad utilizzare la sua genialità per distruggere e, addirittura, negare l'esistenza del Signore. Scagliatosi contro l'ignoranza e la crudeltà degli ultimi e superbi figli di Dio, abbracciò gli ideali della Stella del Mattino, riunendosi a lui all'Inferno. Uno dei più recenti Caduti, Belphegor fa ora parte della Stirpe di Lucifero e offre patti agli esseri umani per suggerire loro invenzioni o scoperte che possano portarli alla ricchezza e alla fama, alimentando la loro sete di sapere per portare alla luce il loro intimo orrore.
Missione di Belphegor: Alimentare la sete di sapere nelle Anime, saziandola attraverso la rovina.
Simbolo: Eolasioch; significa "conoscenza che distrugge". [Capacità Innata(massimo +15 punti da distribuire nelle stat)/Interpretativa/Condizionale]
Signore delle Lacune: Potere a scelta Attivo.

Belial
Un tempo Belial fu un angelo che militò tra le schiere di Michele - uno dei più luminosi e virtuosi, ammirato dai suoi compagni e dal Paradiso intero; la caduta fu per lui un duro colpo, che ne offuscò pesantemente la Grazia e ne corruppe irrimediabilmente la natura. Oggi è conosciuto, all'Inferno, come 'Il Malvagio' - il 'senza valore', il 'poco di buono'. "Colui che è privo di valori". Lilith lo ha accolto tra le sue schiere, e Belial è assurto al suo nuovo ruolo di angelo di ostilità ed illegalità: ogni suo dominio è nell'oscurità, e fa sua la missione di risvegliare cattiveria e senso di colpa nelle anime. E' considerato uno dei diavoli più laidi: la sua missione principale è quella di far cadere in tentazione tutti coloro che giurano castità a Dio. Opera di Belial fu il decadimento morale ed etico di Sodoma, che venne poi in seguito punita da Dio.
Missione di Belial: Spingere le anime grandi ad infrangere i giuramenti e la parola data.
Simbolo: Dorchacht; significa "Oscurità". [Capacità Innata(massimo +15 punti da distribuire nelle stat)/Interpretativa/Condizionale]
Nulla di buono: Potere a scelta Attivo.

Bunè
Un tempo Custode tra le schiere di Gabriele, Bunè fu straziato dalla consapevolezza di ciò che le anime umane fossero costrette a subire all'Inferno: la Speranza che la Guerra potesse essere vinta – o anche solo finire – morì in lui, e così in quella morte lui cadde, venendo accolto tra le schiere di Lucifero. Bunè non ha perso la compassione per gli esseri umani, ma tale compassione è andata distorta dal suo gravoso senso di impotenza nei confronti della Guerra Millenaria: si è guadagnato il suo appellativo di “Angelo della Misericordia” muovendosi tra i mortali, tra i familiari e i cari dei dannati. A loro offre momenti di riposo per i dannati dalla tortura, legami ed incontri onirici con i defunti e la promessa di offrire loro un eternità vicina ai loro cari, pure nella tortura e nel dolore – in cambio della loro anima. Attimi di quiete pagati con il prezzo più alto, ma quanto di più misericordioso si possa ottenere nell'orrore della Guerra Millenaria.
Missione di Bunè: Offrire alle anime attimi di pace per i loro condannati e visite oniriche con gli stessi, in cambio di rassegnazione e accettazione dell'inevitabile pena.
Simbolo: Ra'rice; significa "Pietà". [Capacità Innata(massimo +15 punti da distribuire nelle stat)/Interpretativa/Condizionale]
Angelo della Misericordia: Potere a scelta Attivo.

Choronzon
Il demone della dispersione, l'abitante dell'Abisso, la Legione – il grande ostacolo abissale che si trovano ad affrontare i dannati che desiderano scappare dalle carceri di Temeluchus. Un tempo Choronzon era un'intera legione di angeli guerrieri, la cui sfortuna fu di affrontare Abaddon all'apice del suo dolore e della sua rabbia: l'Abisso fece a pezzi la loro grazia, la violenza e la disperazione gettarono la loro luce nel precipizio più oscuro. Il dolore e la caduta li resero un'unica entità incarnazione di follia e delirio, affamata di restituire il medesimo dolore che Abaddon inflisse loro: le schiere di Moloch accolsero ciò che rimase, non un individuo ma qualcosa che ricorda di essere stato tale. Una creatura di innumerevoli forme e nessuna, vacua e in quanto tale malvagia, priva di significato e maligna, che desidera diventare reale. Le sue innumerevoli voci affiorano ed affermano la loro esistenza e la loro volontà, per poi crollare sotto la forza dell'impulso successivo: nessuna anima condannata può abbandonare le Carceri, senza diventare parte della follia di Choronzon. Quando ogni parte di Choronzon tende al medesimo obiettivo, questi è in grado di parlare con chiarezza: afferma allora di essere Legione, e di portare alla dissoluzione ogni cosa che tocca.
Missione di Choronzon: Punire i dannati conducendoli alla follia, al tormento e all'annientamento di se stessi
Simbolo: Mahorela; significa "Moltitudine". [Capacità Innata(massimo +15 punti da distribuire nelle stat)/Interpretativa/Condizionale]
Io sono Legione: Potere a scelta Attivo.

Dantalian

Un tempo uno degli angeli della confessione della stirpe di Sealtiel, oggi Dantalian è conosciuto all'Inferno come "il Diavolo dalle molte facce". Il suo antico compito come confessore fu la ragione stessa per cui egli cadde: più gli uomini diventavano più numerosi, più le loro confessioni peggioravano, parlando di angherie ed odio ed invidia e gelosia e violenza; la fiducia di Dantalian nell'umanità venne lentamente corrosa, fino a venir del tutto meno. Fu in quel momento che i suoi pensieri andarono a Lucifero e alla sua ribellione: Dantalian rinunciò volontariamente alle proprie ali per poter raggiungere l'Inferno e prendere posto all'interno delle schiere del Tetro Sovrano, appoggiandone la propaganda e la causa. Dantalian è in grado di leggere e vedere i pensieri delle sue vittime: così facendo riesce a individuare le cose giuste da dire ed il volto più consono per pronunciarle. Questo diavolo è conosciuto come uno dei più subdoli, perché agisce modificando gli stessi pensieri degli esseri umani.
Missione di Dantalian: Far affiorare, anche con l'inganno, i pensieri e le pulsioni più nascoste delle anime grandi.
Simbolo: Tailbreamh; significa "Maschera". [Capacità Innata(massimo +15 punti da distribuire nelle stat)/Interpretativa/Condizionale]
Il Diavolo dalle Molte Facce: Potere a scelta Attivo.

Dasim

Quando i djinni furono creati, secondogeniti di Dio, Dasim delle schiere di Gabriele Arcangelo fu incaricato di vegliare su di loro. E su di loro Dasim vegliò, imparando ad amarli come fossero suoi figli: imparò ad amare il loro sciocco senso dell'umorismo, così diverso dallo spirito angelico; imparò ad amare la loro infinita capacità creativa, il loro estro ed il loro ingegno; la loro curiosità senza pari, che rendeva il mondo il loro infinito giardino. Il creato era loro – e Iblis e Zobah, alla loro maniera scalmanata e spensierata, lo amavano. Poi, venne l'uomo – ed una spada venne conficcata nel petto di Dasim, quando vide per la prima volta l'odio macchiare l'animo dei djinni. Invano cercò di portare loro conforto nei loro corpi di scimmia a cui erano stati costretti da Camael; invano cercò di dissipare le ombre oscure che si erano accalcate sui loro cuori. L'invidia, l'oltraggio, l'incredibile dolore per ciò che avevano perduto – che era stato loro promesso, e che era stato loro tolto di mano. Fu con la nascita della tribù degli Shayatin, che Dasim si rese infine conto di non poter più nulla per riparare allo strappo che era stato creato tra uomini e djinni. La consapevolezza di quell'innocenza primordiale ormai perduta per sempre – la consapevolezza del suo fallimento lo gettò nella disperazione più totale, e così Dasim cadde. Nella consapevolezza che gli umani erano stati il frutto della discordia che aveva creato la prima irreparabile rottura nel Creato: la Caduta di Lucifero, la Punizione di Iblis e Zobah, la nascita dell'Inferno – ogni cosa era nata dalla discordia portata da Adamo ed Eva al mondo. E così Dasim, ora nelle schiere di Lucifero, porta la vendetta della sua rabbia tra gli uomini: “Fiamma di Discordia” lo chiamano i suoi pari, e la sua missione è infrangere ogni frammento di pace – gli errori non ne meritano alcuna.
Missione di Dasim: Portare discordia tra le anime grandi.
Simbolo: Dees; significa "Seme". [Capacità Innata(massimo +15 punti da distribuire nelle stat)/Interpretativa/Condizionale]
Fiamma di Discordia: Potere a scelta Attivo.

Eisheth Zenunim
Conosciuta all'Inferno come "La distruttrice e la portatrice di vita" e "la Madre", Eisheth Zenunim fu un tempo uno degli angeli custodi delle prostitute. Delle tre sorelle di Lilith è la più antica, e fu la prima delle quattro spose di Samael. Diavolessa guerriera legata al fuoco e genitrice di numerosi inferi osceni, i poteri di Eisheth Zenunim si basano sul dominio del prossimo; Eishet Zenunim, infatti, porta con sé la convinzione che siano le donne il mezzo migliore con il quale far peccare gli uomini: essi sono infatti stupidi e deboli davanti alle promesse di piacere che le donne sono in grado di intessere. Nel Tetro Reame, questa entità elargisce le sue punizioni masticando un pezzetto alla volta i peccatori a lei affidati per l'eternità: non è una creatura né aggressiva né vendicativa, ma cercherà sempre la Vendetta là dove la reputerà necessaria.
Missione di Eisheth Zenunim: Spingere le donne a convincere gli uomini a peccare.
Simbolo: Talahm; significa "dominio". [Capacità Innata(massimo +15 punti da distribuire nelle stat)/Interpretativa/Condizionale]
La Madre di ogni Male: Potere a scelta Attivo.

Eligos
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Mosca, è conosciuto all'Inferno come “il Gran Visir.” Un tempo compagno di Jegudiel nel consigliare i Grandi del Mondo nelle loro pesanti responsabilità, si lasciò coinvolgere dalla malignità dei tradimenti delle grandi politiche di conquista dei grandi imperi del passato; quando il suo protetto venne tradito, Eligos sussurrò alle sue orecchie piani di indicibile crudeltà volti alla vittoria e al riscatto, volti a schiacciare il traditore; l'antico re, fomentato dal suo Consiglio, sacrificò interi villaggi in una delle più grandi guerre dimenticate dalla storia – e ne uscì vincitore, ma coperto di sangue. Eligos cadde e venne accolto nella stirpe luciferina e nell'Ordine della Mosca di Beel'zebub: con la sua esperienza millenaria sussurra ai capi politici e a chi è in posizioni di responsabilità, spingendolo alla morale machiavellica del Fine che Giustifica i Mezzi. Ammira coloro che sono in grado di adottare questa filosofia, e cerca di convertirli alla causa luciferina e all'Ordine una volta varcata la soglia della Morte. Utilitarista, personificazione di come la strada per l'Inferno sia lastricata di buone intenzioni.
Missione di Eligos: Portare consiglio alle Anime in posizioni di responsabilità, spingendole al machiavellico utilitarismo come unica bussola morale.
Simbolo: Suvech; significa "sacrificio". [Capacità Innata(massimo +15 punti da distribuire nelle stat)/Interpretativa/Condizionale]
Il Gran Visir: Potere a scelta Attivo.

Eurynome
Conosciuto all’Inferno come ‘il Principe della Morte’, militava un tempo tra le schiere di Gabriele. Suo era il compito di controllare i riti e le religioni umane, sua la missione di rispondere alle richieste che tramite essi l’uomo domandava. Non era importante se l’Uomo si stessa rivolgendo ad uno dei numerosi figli di Iblis e Zobah, false divinità, poiché se lo stava facendo in buona fede, Eurynome gli avrebbe comunque risposto. Avrebbe comunque esaudito le loro preghiere. Ma così evocato di fronte a riti sempre più grotteschi, si trovò a posare i propri angelici occhi sulle profondità della crudeltà umana – in nome dei falsi déi, pur di ottenere uno stupido favore, l’uomo si sarebbe spinto fino ad uccidere i propri simili, fino a sacrificare i propri figli. Fu a quel punto che Eurynome scese sulla terra, si manifestò per provare a spiegare all’uomo il proprio sbaglio, ma la sua bellezza era tale che i figli di Eva e di Adamo lo scambiarono per un nuovo dio. La disperazione ed il dolore divennero macchia inguaribile per la luce di Eurynome – e la sua luminosità si spense del tutto quanto l’uomo, folgorato dal suo aspetto, cominciò ad offrire a lui le carni nei propri riti tribali. Così l’entità angelica cadde, in preda alla corruzione, e nella cieca rabbia che ne derivò, cominciò a nutrirsi delle carne che gli erano state offerte e di quei doni si beò. All’inferno venne accolto dalle schiere di Moloch, perché del sangue delle vittime divenne assetato. Oggi continua a fare ciò che ha sempre fatto: presiede ai rituali – reali o figurati, e si nutre delle loro vittime sacrificali. Se nella contemporaneità occidentale sempre meno sono le vittime appetibili, il diavolo si trova a gettare il proprio occhio sulla Gehenna di Michele, dove Anime Grandi dotate di magici poteri sono le prede perfette per credere alle sue occulte religioni – in particolare spande la propria folle influenza sulle streghe che, uniche anime grandi ad aver ereditato la stilla divina direttamente dal Creatore, hanno il più alto potenziale magico e storicamente più spesso si sono lanciate in riti occulti. Al fianco di Agrat bat Mahlat si manifesta spesso nei sabba.
Missione di Eurynome: Riunire le Streghe sotto il suo credo (es. Attraverso congreghe), allontanandole dalla magia verde in favore dei riti occulti, nella convinzione che solo attraverso questi si possa scatenare il vero potenziale magico.
Simbolo: Shidal; significa "rituale". [Capacità Innata(massimo +15 punti da distribuire nelle stat)/Interpretativa/Condizionale]
Principe di Morte: Potere a scelta Attivo.

Forneus
In Paradiso, Forneus militava tra le schiere di Sealtiel e, come Azi, era un angelo della moderazione. La ribellione di Lucifero venne vista da Forneus come un orribile atto di superbia; le sue conseguenze lo spinsero a considerare la superbia come la madre di ogni peccato – e la sua moderazione assunse presto l'ossessione contro tutto ciò che potesse essere definito 'superbo'. Così quando la neonata civiltà umana decise di costruire una torre alta tanto da sfiorare e raggiungere il regno dei Cieli, Forneus tentò in tutti i modi di sussurrare alle orecchie degli uomini la moderazione, l'umiltà e il timore di Dio; ma tale era la necessità umana di lasciare un segno, tale era il suo desiderio di incontrare il suo creatore, che nessuno a Babele lo ascoltò; e prima ancora che Kushiel, assegnato alla punizione della città, potesse discendere – Forneus varcò i confini del suo compito, certo di conoscere Babele meglio di chiunque altro, convinto di poter dare una punizione più efficace dell'angelo chiamato al suo dovere: confuse quindi le lingue di Babele, impedendo loro di continuare e completare la torre. Una punizione per la loro superbia, che macchiò lo stesso Forneus di superbia – per aver pensato di saper punire Babele meglio degli angeli della punizione. Forneus rifiutò di ammettere il proprio errore – e tale fu la sua superbia che lo spinse a Cadere. All'Inferno, Forneus guardò inizialmente con sdegno colui che considerò il Padre di ogni Superbia, il Tetro Sovrano Lucifero; ma a lungo i due parlarono e discussero di ciò che fu in Paradiso, e dell'errore di Dio che lo stesso Forneus aveva testimoniato a Babele. Forneus comprese la verità di Lucifero, e venne a patti con l'irrimediabile tracotanza della natura umana. Entrando nelle schiere di Lucifero stesso, oggi è un grande Marchese infernale ed ha guadagnato i titoli di “Lingua d'argento” e “Castigo di Babele”; ha fatto propria la missione di coltivare la superbia degli uomini accarezzandola con le proprie lusinghe e i propri doni – per poi condannare con durezza ogni anima che si è lasciata irretire dalle sue parole.
Missione di Forneus: Portare alla luce, con la lusinga e la dialettica la superbia delle Anime Grandi – per poi condannarle.
Simbolo: Agnoc; significa "superbia". [Capacità Innata(massimo +15 punti da distribuire nelle stat)/Interpretativa/Condizionale]
Castigo di Babele: Potere a scelta Attivo.

Gadreel

Un tempo "Muro di Dio" tra le schiere di Gabriele, oggi Gadreel è conosciuto come il "Maestro della Guerra Infernale" e milita tra le schiere di Moloch. Gadreel fu uno dei venti capi di legione dei Grigori: insieme ai suoi compagni, egli scese sulla Terra, prese possesso di un uomo e giacque con una donna - per poi rifiutarsi di lasciare andare il suo vessillo umano, rubandone nell'effettivo il corpo. Nel tempo che trascorse nel mondo terreno, Gadreel portò alla giovane umanità l'arte di forgiare il ferro e dunque di creare con esso armi, scudi ed armature. Quando i Grigori si ritrovarono davanti Gabriele colmo di sdegno per quanto perpetrato, Gadreel fu uno dei pochi che tentò di salvare il nome di Azazel dall'ignominia imposta da Semyaza: questo suo tentativo, seppur vano, venne premiato da Azazel con una raccomandazione a Beel'zebub, Signore delle Mosche, che accolse Gadreel nell'Ordine con il titolo di Cavaliere.
Missione di Gadreel: Accendere i focolai delle guerre e renderle ancora più violente.
Simbolo: Cogadh; significa "Guerra". [Capacità Innata(massimo +15 punti da distribuire nelle stat)/Interpretativa/Condizionale]
Maestro della Guerra: Potere a scelta Attivo.

Hadit

Angelo condottiero, militante nelle schiere di Michele, Hadit fu patrono dei guerrieri e dei comandanti, Custode di Titani destinati a cambiare la storia - la fiamma nel cuore di ogni uomo e la fiamma al centro di ogni stella metallica. Guidò uomini giusti vittoria dopo vittoria, e la superbia fu il tranello che lo fece cadere: arrogò per se stesso il diritto di decidere della storia degli uomini, influenzandola ben oltre il suo compito – suggerendo alle orecchie dei mortali anziché alimentando unicamente le fiamme nei loro cuori. Quando venne affrontato da Jegudiel, Hadit dichiarò di avere nel proprio interesse il mondo umano e le sue sfumature, le vite degli uomini e ciò che era buono per loro – che Dio, ormai, non aveva più idea di ciò di cui il suo Creato avesse bisogno. Hadit cadde, e la sua foga venne accolta tra le schiere di Moloch: non abbandonò mai il suo ruolo all'orecchio di guerrieri, comandanti e Titani, spronandoli a ricordare che v'è una stella nel cuore di ogni uomo, un Seme Segreto e la Fiamma del Desiderio capace di divinità in suo diritto. Non c'è Dio che abbia più diritto di sancire il destino degli uomini: questo è nelle mani degli uomini, liberi di sputare su ogni divina legge e ribellarsi. La ribellione degli uomini è una sfida al Paradiso e all'Inferno – e solo quando gli uomini saranno abbastanza forti da vincere, potranno sfuggire alla Condanna. Perchè solo la forza è perfezione, e solo la forza sancisce la Legge.
Missione di Hadit: Spronare le anime a ribellarsi alle Leggi Divine ed Infernali, tentandoli con il fantasma della loro fiamma di divinità nel cuore.
Simbolo: Remoch; significa "arde". [Capacità Innata(massimo +15 punti da distribuire nelle stat)/Interpretativa/Condizionale]
Il Seme Segreto: Potere a scelta Attivo.

Ialpirgah

Nome diabolico di Angelo la Torre, sta per "Fiamma di prima Gloria". Anche conosciuto in Purgatorio come "Diavolo alato", "Il Profera dell'Apocalisse", "Il Signore degli Inferi", "Principe della Giudecca", "Erede dei Tartaruchi", "Figlio di Bael". Una sequela di onorifici conquistati come Bicefalo in mezzo alle Anime Grandi ed in seguito come capo della Giudecca. Primo Abissale della stirpe infernale, unico figlio diabolico benedetto da grandi ali, dono del sangue Siren nelle sue vene. Giunto in Purgatorio con un solo ed unico obiettivo: conquistare la città e farla cadere all'Inferno. Obbiettivo raggiunto, portato avanti con qualsiasi mezzo. Slegato dall'assoluta violenza della sua stirpe, di infida intelligenza, sfacciata oscenità e prepotente empietà. Con ogni mezzo porta la rovina agli esseri di Gehenna, anime grandi, creature angeliche e figli del Purgatorio. Ogni strada è stata presa, senza esitare mai. Raggiunto l'Inferno venne innalzato al livello di Diavolo della Rovina ed incoronato come futuro Sovrano dell'Inferno.
Missione di Ialpirgah: Attraverso qualsiasi mezzo, portare gloria e successi all'Inferno.
Simbolo: Adgmach; significa "Gloria". [Capacità Innata(massimo +15 punti da distribuire nelle stat)/Interpretativa/Condizionale]
Angelo della Rovina: Potere a scelta Attivo.

Jezebeth

Un tempo angelo militante tra le schiere di Sealtiel, Jezebeth cantava assieme alle sue sorelle la bellezza e la santità della Verità sulla Menzogna; ma lentamente, man mano che l'umanità cresceva, la verità cominciò a divenire qualcosa di orribile. Una lama, capace di insinuarsi nelle carni di chiunque l'ascoltasse. Jezebeth vide il proprio amore per la verità, divenuta così brutta e crudele, sfiorire come la vegetazione in autunno. Inaridita di fronte alla propria missione, cominciò ad agognare la dolcezza delle bugie. Cadde all'Inferno, dove venne accolta dalle schiere di Lucifero – dove viene conosciuta come la Madre delle Menzogne. Ad oggi, nel suo dolore, Jezebeth rifiuta ogni verità crudele – invitando le sue vittime ad adagiarsi nella falsità di un mondo dove non c'è nulla, assolutamente nulla, di cui preoccuparsi.
Missione di Jezebeth: Diffondere la menzogna ed invitare il prossimo a mentire, per fuggire alle responsabilità
Simbolo: Naova; significa "Menzogna". [Capacità Innata(massimo +15 punti da distribuire nelle stat)/Interpretativa/Condizionale]
La Madre delle Menzogne: Potere a scelta Attivo.

Kasdeja

Kasdeja, il cui antico nome fu Tamiel, “perfezione di Dio”; membro delle Schiere di Michele Arcangelo e dei Grigori che si unirono alle figlie degli uomini, abbandonò il suo nome angelico per il luogo delle valli dove trovò casa, nel popolo semita dei Caldei. Conosciuto, all'Inferno, come “la Mano Nascosta”. Spinto a vivere tra gli uomini da un sentimento di puro amore, conobbe la gioia della famiglia umana ed abbandonò i suoi doveri; ma quando tribù avverse minacciarono la sua uccidendo innumerevoli compagni umani, Kasdeja mise da parte gli ultimi barlumi della sua grazia e cadde insegnando ai suoi uomini l'arte dell'omicidio dei mortali – così chiara ed un tempo odiata, ad un guerriero come lui. Le mani dei suoi figli erano sporche di sangue quando Kasdeja cadde al cospetto di Lucifero: incapace di sentirne colpa, venne accolto tra le schiere di Moloch dove tutt'oggi milita, insegnando la sua arte di Morte tra le legioni del Palazzo della Guerra.
Missione di Kasdeja: Affinare l'arte dell'omicidio nel prossimo e fomentare la violenza negli animi altrui
Simbolo: Dra'sic; significa "Sangue". [Capacità Innata(massimo +15 punti da distribuire nelle stat)/Interpretativa/Condizionale]
La Mano Nascosta: Potere a scelta Attivo.

Kokabiel

Un tempo Angelo delle Stelle e della Volta Celeste, il suo nome significa “la Stella di Dio”. Assieme ai Grigori scese sulla terra e si innamorò dei mortali, vivendo tra loro e sposando una delle loro figlie: a lei insegnò i segreti del linguaggio degli astri e delle stelle, a lei insegnò come leggere nei loro moti il significato del disegno divino. La sua mente mortale non potè sopportare un simile peso: la giovane sposa perse il senno, e con lei Kokabiel perse il cuore. Trafitto e consumato dal senso di colpa, dall'ingenuità con cui aveva creduto che le menti imperfette mortali potessero sopportare la Verità del cosmo, Kokabiel cadde: all'Inferno fu accolto da Lucifero nelle sue schiere, e ad oggi dispensa meravigliose menzogne sul futuro a chi merita serenità e dolcezza, dedicando l'amara e folle verità soltanto a coloro che, troppo superbi, pensano di poter sfidare la Conoscenza. Sussurra tanto ai ciarlatani quanto ai profeti, e tramite le predizioni reali e fasulle guida gli uomini verso l'unica strada che la sua disperazione concepisce: quella della Caduta.
Missione di Kokabiel: Guidare gli uomini verso l'Inferno, tramite predizioni reali e fittizie.
Simbolo: Zie're; significa "Futuro". [Capacità Innata(massimo +15 punti da distribuire nelle stat)/Interpretativa/Condizionale]
La Stella Infernale: Potere a scelta Attivo.

Kushiel

Un tempo militante tra le schiere di Michele, Kushiel fu un angelo della punizione al fianco di Camael e Cheriour; suo era il compito di far cadere la punizione divina su coloro che si erano macchiati delle più efferate aberrazioni – perché potessero capire i loro errori prima della morte, prima di venire trascinati nell'eterna tortura dell'abisso Infernale. Tale era il senso di dovere di Kushiel, che egli era tra i più duri e severi angeli della Punizione – nonostante, nel suo cuore, fosse colui che più di tutti li amasse. Non sopportando il disegno divino che gli imponeva di elargire le sue punizioni senza rivelarsi, Kushiel iniziò a palesarsi di fronte a coloro che avrebbero subito la punizione – spiegando loro il motivo della sua necessità, spiegando loro le azioni che mai avrebbero dovuto ripetere; ma tale fu l'ispirazione di coloro che lo videro apparire nelle loro vite, tale fu la sua bellezza e il suo amore per quegli occhi mortali, che la punizione venne accettata con gioia, come scotto da pagare per un simile onore. Nulla impararono i mortali dalla sua mano, compiendo e ricompiendo il medesimo errore pur di posare nuovamente gli occhi sull'angelo che più di ogni altra creatura nella loro vita li aveva amati. Questo sprofondò Kushiel in un circolo vizioso di sgomento e disperazione, e lentamente il suo amore per l'umanità venne affiancato da un recondito e frustrato odio per essa. Tale macchia lo portò alla caduta, e la sua frustrazione e rabbia lo accolsero tra le schiere di Moloch. Oggi, all'Inferno, Kushiel da agli uomini ciò che da lui hanno sempre desiderato - è uno dei più severi tartaruchi sotto gli ordini di Temeluchus ed è conosciuto 'l'Inflessibile' e 'il Maestro': punisce i dannati con la medesima severità e con il medesimo amore di un tempo, e i dannati continuano ad esserne commossi – nelle sue mani, per l'eternità.
Missione di Kushiel: Punire le anime grandi, portandole all'autocommiserazione o alla totale accettazione della pena.
Simbolo: Suèr; significa "Resa". [Capacità Innata(massimo +15 punti da distribuire nelle stat)/Interpretativa/Condizionale]
Il Maestro: Potere a scelta Attivo.

Lahash

A Lahash e Zakun della stirpe di Sealtiel fu affidato il pesante compito di seguire il pellegrinaggio del popolo ebraico verso la terra santa: lungo il tragitto avrebbero dovuto soffocare ogni preghiera del popolo di Dio, impedendo che la loro forza permettesse a Mosè di raggiungere infine la Terra Promessa, che gli era stata vietata per castigo celeste a causa della sua disobbedienza a Meriba. Lahash si impietosì per il destino del profeta, ed iniziò ad avere ripensamenti sulla propria missione: tentò di convincere così il compagno Zakun di esaudire con lui le preghiere del popolo ebraico, e permettere quindi a Mosè di posare almeno piede sulla Terra Promessa, prima di morire. Per aver disobbedito ed essere andato contro il castigo celeste, Lahash venne punito da Zakun e, colmo di dubbio e rancore, decadde. Fu accolto all'inferno nella stirpe di Lucifero - dove continua ancora oggi ad esaudire le preghiere degli uomini a cui il Paradiso non presta ascolto. Il suo titolo, tanto da Angelo quanto da Diavolo, è sempre stato: "Colui che ascolta le Preghiere".
Missione di Lahash:Condurre le Anime al Peccato esaudendo e rendendo possibili i loro più intimi ed egoistici desideri.
Simbolo: Rahan; significa "Ascolto". [Capacità Innata(massimo +15 punti da distribuire nelle stat)/Interpretativa/Condizionale]
Colui che Ascolta le Preghiere: Potere a scelta Attivo.

Leraje

Un tempo militante nelle schiere di Raffaele, il suo nome angelico significava “Purificatore di Dio”: la sua missione era quella di dare sollievo a coloro che morivano a causa di infezioni incurabili e veleni, alleviando le loro pene. Sotto i suoi occhi puri e ricolmi d'amore, le ere sottolinearono l'indole violenta degli esseri umani che, senza alcuna pietà per i loro simili e per le altre creature di Dio, non esitavano ad utilizzare i veleni per uccidere i nemici. Osservò con orrore come i soldati, a seguito di un combattimento, rastrellassero i campi di battaglia eliminando impietosamente i propri nemici o, ancora peggio, li lasciassero morire fra atroci sofferenze. A niente servirono le sue lacrime e il suo impegno per dare pace a quelle povere anime, finché le sue lacrime non diventarono veleno e il suo amore non diventò odio. Gridando la sua rabbia avvelenata al Cielo, abbandonò il Paradiso per unirsi alle Schiere di Nahenia ed è ora conosciuto come “Freccia del Contagio”, tanto da presentarsi come una creatura galante armata di arco e faretra: sussurra ai mortali nuovi modi per utilizzare le malattie ed i veleni come arma ed è noto come sia stato il suo consiglio a permettere lo sviluppo dei primi gas nervini, con l'unica intenzione di dimostrare al Paradiso quanto gli esseri umani siano disgustosi, nella loro codarda malignità.
Missione di Leraje:Spingere le Anime Grandi verso la crudeltà in battaglia, fornendo loro anche i mezzi per alimentarla.
Simbolo: Asa'hi; significa "avvelenare". [Capacità Innata(massimo +15 punti da distribuire nelle stat)/Interpretativa/Condizionale]
Freccia del Contagio: Potere a scelta Attivo.

Malak

Guardiano delle Carceri, colui che ha perso il Sorriso. Malak milita nelle schiere di Lucifero ed è un onorato membro dei Tartaruchi delle Prigioni di Temeluchus, dove il suo ruolo è quello di vigilare sulle pene scontate dai dannati ed assicurarsi che nessuna cella sia profanata o espugnata: ogni giorno Malak fa l'appello di ogni prigioniero visitando ogni cella, ricordando loro i peccati di cui risponderanno per l'eternità. Severo, Malak ha dimenticato il proprio sorriso e la propria pietà con la Caduta: di fronte a coloro che chiedono pietà, annichilimento ed oblio, Malak ricorda che la loro attesa per la quiete sarà eterna – perché la verità fu loro mostrata, e loro hanno deciso di odiare la verità.
Missione di Malak: Assicurarsi che ogni peccatore e che tutti coloro che hanno venduto l'anima siano consegnati ai piedi di Lucifero, togliendo loro ogni possibilità di fuga.
Simbolo: Nedora; significa "chiave". [Capacità Innata(massimo +15 punti da distribuire nelle stat)/Interpretativa/Condizionale]
Guardiano delle carceri: Potere a scelta Attivo.

Mammon
Conosciuto all'Inferno come "Colui su cui si può contare", un tempo Mammon fece parte della stirpe di Sealtiel; cadde all'Inferno poco dopo i Sette di Lucifero, ed alla sua stirpe si unì. L'opera di Mammon si traduce in una costante tentazione all'umanità attraverso le cose materiali - ed è per questo motivo che i peccati associati a questa entità sono per lo più peccati di eccesso come la gola, l'avarizia ed il materialismo. A questo Diavolo si deve la diabolica diffusione della pratica della simonia: attraverso il denaro, Mammon diffuse come un morbo la credenza che con esso si sarebbe potuto comprare persino il Paradiso. Il denaro divenne, per sua opera, il dio della nuova era del mondo. E Mammon disse: non si può servire contemporaneamente due padroni, perché finirai sempre per amarne uno ed odiare l'altro. Non potrai servire me ed anche Dio. Ed una grande fetta dell'umanità scelse Mammon.
Missione di Mammon: Tentare di distogliere l'attenzione delle Anime Grandi da Dio attraverso la materialità.
Simbolo: Turas; significa "ricchezza". [Capacità Innata(massimo +15 punti da distribuire nelle stat)/Interpretativa/Condizionale]
Il tuo Padrone: Potere a scelta Attivo.

Mastema
Il suo nome angelico è perduto: è conosciuto all'Inferno come "Il persecutore", e il suo nome diabolico significa odio, ostilità ed inimicizia. Un tempo parte delle schiere di Michele, Mastema era un angelo che portava le prove del Signore agli uomini, verificando la loro fede e la loro disponibilità a sacrificare ciò che era loro più caro per Dio - salvo poi fermarli una volta dimostrato di poter superare la prova, impedendo loro di compiere davvero l'estremo atto; la più celebre prova fu quella che sottopose per volere di Dio ad Abramo: per dimostrare la propria fede, Abramo doveva sacrificare suo figlio Isacco a Dio. Dopo il diluvio universale, Noè pregò Dio di liberare l'umanità dalle tentazioni dei Diavoli e dell'Inferno; Dio era intenzionato a sigillare ed isolare completamente l'Inferno - ma anche questa volta Mastema intervenne all'ultimo ed interrogò il Signore: perchè non risparmiare i migliori dei Diavoli? Attraverso la guida di Mastema, avrebbero potuto svolgere la medesima mansione di Mastema stesso, ed eseguire così la volontà di Dio: Mastema si era difatti convinto, con i secoli, di star facendo esattamente ciò che l'Inferno faceva, ponendo le sue prove davanti agli uomini. L'aver messo in dubbio ed in discussione per l'ennesima volta le decisioni di Dio gli fece guadagnare la cacciata dal Paradiso: caduto, Mastema continua a sottoporre le sue prove all'umanità, militando nella stirpe di Nahenia.
Missione di Mastema: Mettere alla prova le anime pure di Gehenna.
Simbolo: Am; significa "prova". [Capacità Innata(massimo +15 punti da distribuire nelle stat)/Interpretativa/Condizionale]
Prova Divina: Potere a scelta Attivo.

Mephistopheles
Un tempo angelo delle schiere di Sealtiel, Mephistopheles – il cui nome angelico è stato ormai dimenticato - fu uno dei più luminosi angeli della Fede che mai militarono in Paradiso: tale la sua luce e la sua dedizione, che durante le dure battaglie guadagnò le attenzioni di Asmodeus. Mephistopheles non vide mai la propria fermezza e la propria fede vacillare: ma quando Asmodeus salì tra i suoi protetti di Canaan, minacciando un'insurrezione di lascivia e violenza pari a quella delle antiche Sodoma e Gomorra – quando Asmodeus minacciò la tortura di Raziel suo compagno, Mephistopheles fu il primo Angelo a compiere la scelta più oscena ed accettare un patto con l'Inferno. Consegnò le proprie ali ad Asmodeus e così cadde, accolto nelle schiere di Lucifero per la sua purezza ma legato indissolubilmente al Principe della Lascivia dal patto stretto. Asmodeus lo chiamò Mephistopheles, colui che nega la luce: Mephistopheles non tenta né corrompe le anime – ma si avvicina a quelle che già sono corrotte e destinate all'inferno, donando loro l'ultima scelta che fu donata a lui. Consegnare la propria anima all'Inferno di loro volontà e militare tra i suoi demoni, o venire trascinati e vessati dalla violenza degli altri messi: eppure mette in guardia ciascuna delle sue vittime – queste sono le uniche scelte che hanno, e nessuna delle due porta né alla salvezza, né alla gloria.
Missione di Mephistopheles: Rivolgersi ai peccatori già avviati alla dannazione, offrendo loro l'occasione di servire l'Inferno anziché venire condannati.
Simbolo: Creesia; significa "dannazione". [Capacità Innata(massimo +15 punti da distribuire nelle stat)/Interpretativa/Condizionale]
Colui che Nega la Luce: Potere a scelta Attivo.

Merihim

Un tempo angelo custode nelle schiere di Gabriele, Merihim faceva parte del coro di angeli preposti a vegliare sui malati, alleviandone le sofferenze e proteggendoli nella dura prova della loro degenza. Il dover testimoniare a così tanto dolore, nella consapevolezza di non poter fare nulla senza rompere il disegno divino che aveva scritto la fine dei suoi protetti, portò lentamente Merihim ad un martellante senso di colpa – ed, infine, alla follia. Egli iniziò ad utilizzare il suo potere angelico per dare sollievo ai malati – tentando di espiare il proprio senso di colpa richiamando su di sé ogni malattia che ammorbasse le loro mortali spoglie. Fu così che la sua essenza angelica lentamente si corruppe, e la sua mente cadde nell'abisso: la sua grazia presto lo seguì. Giunse all'inferno ormai folle, ricolmo di ogni malattia al mondo; Nahenia lo accolse tra le sue schiere e tra le proprie braccia, e lo elesse a suo sposo. Il Principe di Pestilenza, così ad oggi lo chiamano gli altri diavoli, è folle di dolore e non può più toccare nulla senza corromperlo e contaminarlo: e dunque tocca e contamina ogni cosa, nella speranza che tutto finisca presto, e possa tornare a godere della bellezza incorruttibile del Paradiso.
Missione di Merihim: Diffondere le malattie tra le anime grandi
Simbolo: Eugal; significa "corruzione". [Capacità Innata(massimo +15 punti da distribuire nelle stat)/Interpretativa/Condizionale]
Il Principe di Pestilenza: Potere a scelta Attivo.

Naamah
Un tempo angelo custode delle prostitute militante nelle schiere di Gabriel, Naamah è la più giovane delle sorelle di Lilith e venne accolta nella sua stirpe dopo la caduta. All'inferno è la quarta sposa di Samael ed è conosciuta come 'la Piacente' e 'colei che compiace'. Legata alla terra ed alla divinazione, Naamah è colei che accoglie i peccatori all'Inferno e li conduce davanti a Lucifero: la sua presenza gentile e confortevole ha lo scopo di rendere le pene conseguenti alla sentenza ancora più atroci - proprio in virtù della speranza frustrata e dell'illusione rotta che all'Inferno esista anche solo un minimo di piacere. Simboli di Namaah sono i fiori velenosi: splendidi nell'aspetto, ma nell'effettivo letali e senza pietà.
Missione di Naamah: Circuire i peccatori con dolcezza ed amore, rassicurandoli che le conseguenze del peccare non sono poi così terribili.
Simbolo: Mait; significa "bontà". [Capacità Innata(massimo +15 punti da distribuire nelle stat)/Interpretativa/Condizionale]
Il giardino delle delizie: Potere a scelta Attivo.

Nibhaz

Un tempo angelo dei sogni delle schiere di Sealtiel, era suo compito e dovere sussurrare alle menti umane durante le loro ore di sonno, riempiendole di ispirazione verso il bene, suggerendo loro le grandi verità che avrebbero reso tramite le mani umane il mondo un posto migliore. Ma affacciandosi nell'inconscio dell'uomo, troppo spesso Nibhaz trovò abissi di aberrazione; la sua voce si fece più debole, ed il suo cuore più disperato ogni volta che mancava di raggiungere il cuore umano. Nibhaz cadde, tormentato dagli abissi oscuri spiati nelle anime dei suoi protetti, e seppe che Lucifero aveva ragione. Nelle sue schiere, quella consapevolezza lo portò alla follia. Dai diavoli suoi pari, Nibhaz viene chiamato il Giullare: perché da quel giorno, con un sorriso maniacale sulle labbra ed un folle senso dell'umorismo, egli tormenta i sogni dei sani e le allucinazioni dei malati, rendendo la notte ed il giorno terribili trappole da cui è impossibile sfuggire.
Missione di Nibhaz: Tormentare le anime grandi nei loro sogni e nelle loro allucinazioni
Simbolo: Beregida; significa "sogno". [Capacità Innata(massimo +15 punti da distribuire nelle stat)/Interpretativa/Condizionale]
Il giullare: Potere a scelta Attivo.

Nuit

Un tempo angelo della Natura e del Cielo stellato, il cui nome è andato dimenticato: oggi Nuit milita tra le schiere di Lilith ed è conosciuta con numerosi ed alti titoli, come “la Regina dello Spazio Infinito” e “la Signora del Cielo Stellato”. La fame felice e sazia che gli esseri umani hanno del mondo materiale, suo dominio, la lusingò al punto di farla cadere: ancora oggi, è Amore per l'umanità a muovere la sua mano. Nuit è un diavolo di rara misericordia, ed il suo amore per il genere umano si traduce nella sua più alta promessa: “venite da me, sotto le stelle, e prendete la vostra parte del mio amore”. Il canto di Nuit invita ad abbandonarsi alle spalle i più alti e nascosti meccanismi del Creato, sancendo che solo la volontà ed il desiderio, avulsi dalla lussuria di ogni fine, costituiscono la perfezione. L'Amore è la Legge, e l'Amore è volontà e desiderio. Concede infinite gioie nella vita mortale a coloro che affidano a lei la loro anima – e la certezza dell'estasi del sonno eterno al momento della Condanna.
Missione di Nuit: Offrire amore e gioia infinita alle anime mortali, in cambio della loro devozione e della loro anima.
Simbolo: Aoiveae; significa "stelle". [Capacità Innata(massimo +15 punti da distribuire nelle stat)/Interpretativa/Condizionale]
Signora del Cielo Stellato: Potere a scelta Attivo.

Ornias

Un tempo Ornias fu un angelo custode della stirpe di Gabriele, cui veniva affidata la protezione dei bambini e dei fanciulli; passando la sua esistenza sulla Terra, tuttavia, in Ornias si risvegliarono folli e sordidi impulsi, che lo spinsero a palesare una perversione dell'amore nei confronti dei suoi stessi protetti. Il Paradiso, orripilato dal suo comportamento, lo scacciò all'Inferno - dove Ornias venne conosciuto come "il Predatore" e trovò posto nelle schiere di Nahenia. Questo diavolo ha una fortissima predilizione per giovani efebi dai quali si diletta a rubare innocenza, purezza ed energia vitale. Una volta corrotte completamente, le vittime di Ornias vengono crudelmente abbandonate a loro stesse - gusci svuotati, cellule malate e fameliche di una malattia che potrà solo propagarsi.
Missione di Ornias: Insozzare la purezza degli innocenti e trasformarli in occasioni di peccato per gli altri.
Simbolo: Ainmhi; significa "Mostro". [Capacità Innata(massimo +15 punti da distribuire nelle stat)/Interpretativa/Condizionale]
La Sua Perversione: Potere a scelta Attivo.

Penemue

Un tempo militante nella stirpe di Sealtiel, Penemue fu un angelo portatore di illuminazione e conoscenza per tutti gli esseri umani. A seguito della caduta, venne accolto nella stirpe di Lucifero e ottenne il titolo di "Portatore del Dubbio". Penemue si considera superbamente il medico della stupidità umana: tramite la sua opera, questo diavolo cancella l'ingenuità infantile dell'essere umano, così che possa scoprire l'amarezza della saggezza. Dal momento che l'uomo non è stato creato, secondo lo stesso divieto divino, per mangiare dall'albero della conoscenza, Penemue porta avanti la teoria che più di ogni altra cosa sarà proprio la conoscenza a condurre l'uomo al peccato. Questa entità afferma che soltanto chi è ingenuo ed ignorante, come i bambini, può rimanere puro e credere davvero alle parole di Dio. Nel momento in cui, grazie all'intelletto risvegliato, si forma il pensiero critico - l'uomo è innatamente portato a dubitare di Dio.
Missione di Penemue: Portare il dubbio alle anime grandi.
Simbolo: Eolas; significa "conoscenza". [Capacità Innata(massimo +15 punti da distribuire nelle stat)/Interpretativa/Condizionale]
Amara Conoscenza: Potere a scelta Attivo.

Raaherakty

Un tempo militante nelle schiere di Michele, all'Inferno Raaherakty appartiene alle schiere di Moloch ed è conosciuto come Dio di Guerra e Vendetta, il Bambino Incoronato, la Conquista: cadde quando l'ingenuità della sua grazia angelica si scontrò con le bassezze della natura umana, atterrito dall'orrore e dalla consapevolezza che, non fosse stato per Lucifero e la sua defezione, quelle anime orrende sarebbero state al fianco di miriadi di anime innocenti, corrompendole e tormentandole anche nella Casa di Tutti. Abbracciata la Legge Infernale, Raaherakty si è reso consapevole che basta un affrettato atto di pentimento perché la Punizione venga evitata tramite il Perdono: allora si erge a Paladino di Vendetta, incitando coloro che hanno subìto torti a prendere nelle loro mani la Giustizia umana: la sua presenza negli animi di chi tocca annulla ogni forma di Paura, degli altri uomini, del destino, di Dio stesso; la paura del denaro e del potere altrui, la paura delle risate e dello scherno – la sua Forza prestata a chi cerca vendetta, e la compiacenza nel massacro del colpevole.
Missione di Raaherakty: Promuovere la giustizia terrena su quella divina, portando le anime mortali a colpire i colpevoli perché, nella sua ingiustizia, Dio perdona tutti.
Simbolo: Conisbra; significa "vendetta". [Capacità Innata(massimo +15 punti da distribuire nelle stat)/Interpretativa/Condizionale]
La Conquista Incoronata: Potere a scelta Attivo.

Rahab

Un tempo conosciuto come l'Angelo Principe del Mare, Rahab era un angelo elementale delle schiere di Michele, militante tra i numerosi Angeli della Punizione. A lui fu ordinato di portare il Diluvio Universale su tutta la Terra - e con fervore e convinzione Rahab abbattè la furia dell'acqua su tutta l'umanità che tanto aveva deluso il suo creatore. Ma quando gli venne ordinato ingoiare tutte le acque defluite durante il diluvio per riportare la pace all'umanità sopravvissuta, Rahab rifiutò - pensando che la lezione non fosse ancora stata appresa, credendo fermamente che la punizione sarebbe dovuta durare molto più a lungo per rimanere impressa nelle nuove generazioni dell'umanità superstite. Additato per l'insolenza e la superbia del suo rifiuto, Rahab decadde nell'umiliazione e nella rabbia ad essa dovuta. Moloch lo accolse nella sua schiera e lo scatenò sul mondo, dove Rahab fu finalmente libero di sprigionare la natura più violenta della sua vocazione. Da qui, il suo appellativo infernale: il Violento.
Missione di Rahab: Portare caos e distruzione tra le Anime Grandi.
Simbolo: Viohr; significa "tempesta". [Capacità Innata(massimo +15 punti da distribuire nelle stat)/Interpretativa/Condizionale]
Principe del Mare: Potere a scelta Attivo.

Rauym
Conosciuto all'Inferno come "l'Inquisitore di ignavi" o anche "il Signore del sudiciume", un tempo Rauym fece parte delle schiere di Gabriele come angelo custode. Fu affidato a Gralone, re della città-isola Ys: testimoniando in prima persona il terribile uomo che era Gralone - ignavo, dedito al vizio, sordo alla sofferenza del suo popolo - decise che una punizione per il re era obbligatoria ed un atto di misericordia per il popolo necessario. Rauym si impossessò del corpo della figlia del sovrano che, adorata in maniera quasi malata dal padre, sarebbe stata il mezzo perfetto per far pesare ancora di più la punizione. Usando il volto della giovane principessa, Rauym si fece consegnare le chiavi delle dighe che circondavano l'isola e procedette ad inabissare Ys, così come Dio aveva inondato la Terra per purgarla: Gralone fu l'ultimo ad essere ingiottito dal mare, con la consapevolezza di aver con troppa noncuranza ceduto ad altre mani la salvezza del proprio regno. Ma questo terribile avvenimento fu guardato con orrore dal Paradiso, e Rauym venne punito con la cacciata. Stordito dalla condanna, Rauym si abbandonò alla voce di Nahenia, che prese in sposa e innalzò sulle proprie spalle: avrebbe fatto emergere, in suo onore, tutto lo sporco all'interno delle anime.
Missione di Rauym: Far affiorare agli occhi di tutti e proclamare al pubblico tutti i peccati e la lozzura di ciascuna anima grande.
Simbolo: Uishe; significa "acqua". [Capacità Innata(massimo +15 punti da distribuire nelle stat)/Interpretativa/Condizionale]
Signore del Sudiciume: Potere a scelta Attivo.

Rosier
Un tempo facente parte delle schiere di Gabriele, il nome angelico che possedeva è andato perduto. Questa entità aveva il compito di vegliare sulle donne che portavano in grembo la scintilla della vita, stringeva loro la mano accompagnando ogni futura madre attraverso le sofferenze e gli sbalzi emotivi che la gravidanza avrebbe comportato; troppo spesso però si trovò di fronte a donne che nel travaglio soffrivano particolarmente, vivendo quello che l’Angelo vedeva come il meraviglioso atto della vita, solamente con il disprezzo cui si guarda al peggiore dei dolori. Entità zelante, cercò di porre rimedio a tali sofferenze entrando nel corpo delle partorienti ed assorbendo nella propria luce il dolore che queste dovevano patire. Per anni ed anni procedette insozzando la propria luce di quel dolore, fino a quando non si trovò a possedere una donna che per sua disgrazia morì durante il parto. L’angelo, attraverso il proprio potere, si trovò a sperimentare l’assoluto dolore della morte sulla sua essenza immortale. Nell’associare tale dolore al miracolo della vita qualcosa nella sua mente si ruppe e fu solamente una questione di tempo perché la sua essenza si corrompesse segnandone la caduta. All’inferno finì per essere accolto tra le peccaminose braccia di Lilith – e la stirpe degli Osceni gli regalò il nome di Rosier, perché lui, e lui solo, aveva sperimentato fino in fondo il binomio tra l’assoluta bellezza del rosso fiore e la brutalità delle sue spine, nella poetica metafora della vita. Rosier decide allora di vegliare su ogni amore perché cresca in modo malato, attitudine che gli è valsa il titolo di ‘Sovrano dei Cuori Spezzati’; nella consapevolezza che anche al fianco del sentimento più bello, dovranno sempre comparire le dolorose spine del tormento.
Missione di Rosier: Rovinare le relazioni altrui e spezzare i cuori – facendo emergere la brutalità ed i tradimenti degli innamorati o direttamente attraverso la propria persona.
Simbolo: Hasyl; significa "rosa". [Capacità Innata(massimo +15 punti da distribuire nelle stat)/Interpretativa/Condizionale]
Sovrano dei Cuori Spezzati: Potere a scelta Attivo.

Samael

Fratello di Camael, un tempo Samael fece parte delle schiere di Michele come Angelo della Morte; al momento della caduta, fu uno dei più vicini a Lucifero, nella cui corte entrò una volta giunto all'Inferno. Conosciuto tra gli altri diavoli come "Veleno di Dio" e "Cecità di Dio", Samael - come lo stesso Lucifero - non ha mai perso la fiducia in Dio - ed è questo il motivo per cui Samael è uno dei Diavoli più vicini al Tetro Sovrano. In Paradiso era uno degli angeli che portava con sé la severità di Dio, e nel discendere all'Inferno ha continuato a fare ciò che faceva in Cielo: agli indegni, Samael impedirà con ogni mezzo di raggiungere il regno di Dio, così lavorando tra i dannati come protettore del Creatore e della sua casa. Quattro sono le sue spose: Lilith e le sue tre sorelle minori.
Missione di Samael: Scovare, giudicare e condannare all'Inferno le anime dei peccatori.
Simbolo: Bàas; significa "Morte". [Capacità Innata(massimo +15 punti da distribuire nelle stat)/Interpretativa/Condizionale]
Custode del Paradiso: Potere a scelta Attivo.

Shemyaza

Un tempo facente parte della stirpe di Gabriele ed il secondo in comando degli angeli Grigori, il suo nome significa "colui che vede i nomi". Shemyaza convinse i Grigori a seguirlo, usando come pretesto il sogno di Azazel ormai caduto all'Inferno: scese sulla Terra, si impossessò del corpo di un uomo e giacque con innumerevoli donne - avendo un gran numero di figli e rifiutando di restituire il corpo all'umano posseduto. A differenza di molti suoi compagni, Shemyaza non portò nulla all'umanità, ma godette solo dei piaceri della carne. Quando Gabriele scese per punire i Grigori, Shemyaza fu pertanto terrorizzato dall'ira dell'Arcangelo e dall'idea che la sua punizione sarebbe stata peggiore rispetto a quella degli altri Grigori; si gettò a piedi di Gabriele e scaricò la responsabilità delle sue azioni su Azazel: era stato il rinnegato a spingerli a vivere non come custodi dell'uomo, ma in mezzo a loro. Shemyaza cadde all'Inferno insieme a tutte le legioni dei Grigori, e qui si trovò davanti ad Azazel. Azazel, tuttavia, anzichè annientarlo lo risparmiò: Shemyaza era l'ennesima riprova dell'ipocrisia di Dio, e questo bastò a frenare la mano del diavolo. Avendo avuto salva la vita, Shemyaza si rifugiò tra le voluttuose braccia della stirpe di Lilith: ancora oggi, i suoi soli doni per l'uomo sono desiderio e perversione.
Missione di Shemyaza: Spinge le anime grandi verso la lussuria, spacciandola per amore.
Simbolo: Anord; significa "Chaos". [Capacità Innata(massimo +15 punti da distribuire nelle stat)/Interpretativa/Condizionale]
Nessun Onore: Potere a scelta Attivo.

Sorath

Sorath militò tra le fila della stirpe di Michele - la schiera di angeli più vicina a Dio e, di conseguenza, anche a Lucifero. Sorath aveva sempre provato una profonda ammirazione per il Primogenito di Dio - un'ammirazione tanto forte da risultare un vero e proprio desiderio, tenuto rigorosamente nascosto. Quando Dio scacciò Lucifero ed i Sette, Sorath provò dentro di sé una disperazione ed una rabbia tale da farlo rivoltare contro tutto il Paradiso: fu Michele stesso a gettare lontano dai Cieli Sorath ed il suo empio e corrotto amore. Un amore bestiale. Giunto all'Inferno, Sorath pregò il Tetro Sovrano di prenderlo con sé - ma Lucifero era disgustato dai suoi istinti e dai suoi sentimenti. Questo non spense affatto il desiderio di questo diavolo che, senza insistere, seguì i desideri di Lucifero ed entrò a far parte della stirpe di Moloch, accettando ben volentieri di divenire il cerbero personale di Lucifero. Conosciuto oggi come "il Sole Infernale" e "la Bestia", in quanto legato al numero 666, Sorath è il mastino dell'Inferno, il cane da guardia del Tetro Sovrano su cui veglierà in eterno.
Missione di Sorath: Proteggere i membri della Giudecca.
Simbolo: Cosainth; significa "protezione". [Capacità Innata(massimo +15 punti da distribuire nelle stat)/Interpretativa/Condizionale]
Il Cerbero: Potere a scelta Attivo.

Temeluchus

Un tempo facente parte delle schiere di Gabriele, Temeluchus è oggi uno dei più alti esponenti delle schiere di Moloch ed il capo degli angeli del Tormento - i tartaruchi, ovvero i carcerieri infernali. Diavolo privo di pietà e composto completamente da fuoco infernale, le sue vittime sono principalmente coloro che in vita non hanno mostrato pietà e compassione al loro prossimo, e coloro che hanno portato sofferenza e dolore ai bambini - che Temelechus difese, un tempo, come angelo custode. Tra tutti i diavoli, Temeluchus è quello che meno crede nella seconda opportunità rappresentata da Gehenna: a coloro che implorano pietà, questa entità risponde con punizioni ancora più terribili - il momento del pentimento è durante la vita, e non dopo la morte. E' già troppo tardi.
Missione di Temeluchus: Tormentare i peccatori, così da portarli al punto di rottura e velocizzare la loro condanna.
Simbolo: Easith; significa "tormento". [Capacità Innata(massimo +15 punti da distribuire nelle stat)/Interpretativa/Condizionale]
Angelo del Tormento: Potere a scelta Attivo.

Valefar

All'Inferno è conosciuto come “l'Invidioso” e “Colui che strazia i fortunati”, Valefor era un tempo l'angelo custode dei disgraziati che, per non morire di fame, erano costretti a rubare un tozzo di pane per sè o per la famiglia. Il profondo amore tipico della Stirpe di Gabriele lo portava a giustificare quelle povere creature, piagate dalla crudeltà dei più fortunati nonostante fossero loro simili: lesse l'ingiustizia di un mondo ad uso esclusivo di chi, solo a causa della sorte, era nato in una situazione più agiata. Soffriva, Valefar, perché non aveva il potere per fornire ciò di cui i suoi protetti necessitavano e li guardava morire di stenti. Il Cielo, cieco davanti alle sue preghiere di rendere tutto più equilibrato, mai intervenne per fare qualcosa e, alla fine, Valefar cadde. Accolto dalle Schiere di Lilith, ora invita gli esseri umani a rubare tutto ciò di cui hanno bisogno, sia esso cibo o oro, alimentando la loro invidia verso gli altri e patrocinando le bande di rapinatori, legali e illegali che siano.
Missione di Valefar: Spingere le Anime ad appropriarsi di ciò che non gli appartiene.
Simbolo: Ranaka; significa "prendi". [Capacità Innata(massimo +15 punti da distribuire nelle stat)/Interpretativa/Condizionale]
L'Invidioso: Potere a scelta Attivo.

Vanand Yazad

Militante un tempo tra le schiere di Michele Arcangelo come uno degli angeli più giusti e retti del Paradiso, all'inferno è direttamente al servizio di Lucifero ed è conosciuto come "Colui che è severo ma giusto". Vanand Yazad è uno dei diavoli più importanti del Tetro Reame: si assicura che le punizioni inflitte alle anime siano proporzionali ai loro peccati, e che nessun carceriere sia esageratamente tiranno o ingiustamente crudele con i suoi prigionieri, infliggendo pene al di fuori della sentenza. Guardiano insindacabile della giustizia infernale.
Missione di Vanand Yazad: Assicurarsi che i membri della Giudecca non abusino del potere concesso loro dall'Inferno.
Simbolo: Dhlì; significa "legge". [Capacità Innata(massimo +15 punti da distribuire nelle stat)/Interpretativa/Condizionale]
Guardiano della Giustizia Infernale: Potere a scelta Attivo.

Vepar

Un tempo appartenente alle Schiere di Raffaele, la sua missione era quella di garantire all'uomo, attraverso la natura, nuovi mezzi per prendersi cura di loro e dei loro simili, permettendogli di imparare dal Creato come salvaguardare la propria salute. In tutta risposta, gli esseri umani iniziarono ad abbattere, scavare, bruciare, uccidere per piacere le creature di Dio e l'Angelo iniziò a covare un odio intrinseco. Per un po' di tempo cercò di limare tale sentimento, offrendo nuove speranze all'umanità, che ancora una volta sputò sui suoi doni. Così Vepar cadde ed ora fa parte della Stirpe di Nahenia: conosciuta come la “Signora della Decomposizione” e “Il Flagello dei Parassiti”, spinge gli ultimi figli di Dio a rivelare la propria natura orrenda, perché le loro pulsioni ignoranti li portino all'autodistruzione attraverso gli insulti a ciò che il Signore ha creato.
Missione di Vepar: Spingere le Anime a distruggere il Creato, rivelando la loro natura parassitaria.
Simbolo: Socroth; significa "parassita". [Capacità Innata(massimo +15 punti da distribuire nelle stat)/Interpretativa/Condizionale]
Flagello dei Parassiti: Potere a scelta Attivo.

Xaphan

Un tempo facente parte delle schiere di Michele, Xaphan era estremamente vicino a Lucifero: alla vista della cacciata del Tetro Sovrano, trovando la sentenza di Dio ingiusta e imperdonabile, Xaphan tentò di dare alle fiamme l'intero Paradiso. Fu fermato con mano ferma e dura da Camael, suo superiore, e scaraventato senza indulgenza alcuna all'Inferno. Qui, Xaphan gettò via il suo nome angelico, che mai più venne udito, e giurò assoluta fedeltà a Lucifero ed alla sua causa, unendosi alle schiere di Moloch. Ad oggi, è conosciuto all'Inferno come 'Colui che consumerà il Paradiso'.
Missione di Xaphan: Tormentare e mettere costantemente alla prova la fermezza e la resistenza dei membri dell'Empireo.
Simbolo: Tine; significa "fuoco". [Capacità Innata(massimo +15 punti da distribuire nelle stat)/Interpretativa/Condizionale]
Voi brucerete: Potere a scelta Attivo.

Zagan

Conosciuto all'Inferno come Diavolo dell'Edonismo, “Colui che Dileggia” il suo nome angelico è da lungo tempo perduto. La sua Caduta è avvenuta poco tempo dopo quella di Lucifero: in Paradiso faceva parte delle Schiere di Sealtiel ed ispirava gli esseri umani al costante miglioramento, alla ricerca di conoscenza e all'abnegazione. Covava però un'altera superba e si sentiva superiore agli esseri umani, che riteneva creature pigre e poco desiderose di migliorarsi, esclusivamente interessate al piacere personale. Quando Lucifero cadde, lui sostenne le ragioni della Stella del Mattino fino a riunirsi a lui all'Inferno. Ora milita nelle Schiere di Lucifero e spinge gli esseri umani alla ricerca del proprio piacere e all'immobilismo, rassicurandoli sul fatto che Dio li amerà comunque anche se non si impegnano. A causa della sua alterigia, si presenta come una creatura dall'ironia pungente, che si prende gioco degli ultimi figli del Signore con la malignità di un bambino che da fuoco alle formiche con una lente d'ingrandimento.
Missione di Zagan: Invitare le Anime a ricercare il proprio piacere, a qualsiasi costo
Simbolo: Mitane; significa "tranquillo". [Capacità Innata(massimo +15 punti da distribuire nelle stat)/Interpretativa/Condizionale]
Colui che dileggia: Potere a scelta Attivo.

OGGETTI DI FAZIONE

Le armi messe a disposizione dalla Giudecca sono di fondamentale importanza per i suoi appartenenti poiché senza impugnarle non si è in grado di accedere ai loro particolari poteri. Questi derivano dalla maledizione di Lucifero sugli oggetti più importanti di Caino. Oggi questi vengono forgiati dai più stretti confidenti del Tetro Sovrano e infusi dei poteri infernali. E' possibile scegliere una sola arma tra quelle proposte. La protezione verrà invece assegnata automaticamente una volta entrati in gilda.

Prima Lama, l'Omicida
Prima arma utilizzata per uccidere un essere umano, la Prima Lama di Caino ha la forma della mascella d'un osso d'asino i cui denti sono ancora attaccati. Affilata dal desiderio sanguinario del suo originario padrone, è tra gli oggetti più pericolosi del mondo degli spiriti poiché in grado di tagliare anche i sentimenti, o almeno così si dice. Lunga meno di 40 cm e pesante poco più di 1 kg.
[Statistica di riferimento: Forza] [Bonus Forza per colpire: 40]
Cappio, il Suicida
Caino tentò di suicidarsi tramite impiccagione, Dio glielo impedì e con quella corda Lucifero creò una frusta, il cui intreccio parve la pelle d'un serpente rossastro come il sangue che il figlio diabolico avrebbe voluto versare per mondarsi dal peccato. Lunga complessivamente 2 m e 10 cm compresa l'impugnatura.
[Statistica di riferimento: Precisione] [Bonus Precisione per colpire: 40]
Semi Perduti, il Traditore
Caino era contadino, il suo compito era quello di curare i germogli, di proteggere le giovani piante, di aiutare le piante a crescere e far nascere i frutti. Poi, Caino decise di recidere la vita, rifiutando il suo ruolo di guida e sostegno, preferì disfarsene. Uccise Abele e dimenticò i suoi semi, che ora giacciono sterili ed ammuffiti in un maledetto sacchetto di cuoio, pronti per dar forza non più alla vita ma alla morte.
[Statistica di riferimento: Dono] [Bonus Dono per colpire: 40]
Fragranza Antica, il Peccatore
Come la troppa curiosità fu il punto debole di Eva che si lasciò tentare, così per Caino lo fu l'invidia nei riguardi di suo fratello. Il peccato profuma della fragranza della prima mela rossa e di tal profumo si circondano coloro che rigettano di venir benedetti e ripuliti dall'acqua consacrata. Dell'antica fragranza si rivestono e dell'anima pia fanno peccatore dissoluto. Il profumo viene contenuto in una boccetta di vetro infrangibile il cui tappo è la testa d'un serpente.
[Statistica di riferimento: Carisma] [Bonus Carisma: 40]
Nera Volontà, l'Adepto
Inciso sulla carne di coloro che varcano in consapevolezza le soglie della Giudecca, v'è il marchio dei demoni, opera artistica di Lucifero, dono per chi a lui si consacra. Il marchio si stende per tutta la lunghezza e larghezza della schiena, nero come la pece. Dona forza e resistenza contro ogni incantesimo che volesse tentare di spezzare lo spirito dei demoni della Giudecca.
[Statistica di riferimento: Tempra] [Bonus Tempra contro Dono: 40] [Malus -30 alla Destrezza]
Nera Volontà, l'Accolito
Inciso sulla carne di coloro che varcano in consapevolezza le soglie della Giudecca, v'è il marchio dei demoni, opera artistica di Lucifero, dono per chi a lui si consacra. Il marchio si stende per tutta la lunghezza e larghezza della schiena, nero come la pece. Dona riflessi e rapidità contro ogni incantesimo che volesse tentare di abbattere lo spirito dei demoni della Giudecca.
[Statistica di riferimento: Destrezza] [Bonus Destrezza Magica: 40] [Malus -30 alla Tempra]

ABILITÀ E POTERI

La Fazione Giudecca mette a disposizione di coloro che ne entrano a far parte due Abilità Interpretative, ovvero due particolari capacità che i personaggi sviluppano nel momento in cui giurano fedeltà alla causa, e tre Poteri contenuti nell'arma di gilda che si andrà a scegliere - di cui 2 sono quelli compresi nel diavolo scelto. Questi tre Poteri dovranno essere acquistati nell'apposita sezione della scheda e utilizzati SOLO e unicamente con l'arma di gilda equipaggiata. In On, questo viene giustificato dal grado di allenamento del personaggio e dalla dimestichezza che questi prende con l'arma fornita dalla Fazione. Abilità interpretative:

  • Corruzione: Votati alla causa di Lucifero, i demoni della Giudecca sono coloro che hanno ricevuto a seguito del giuramento il potere e il diritto di marchiare gli spiriti come peccatori. Svelare ogni ipocrita pretesa è per un demone una missione inderogabile. Si possono dire e compiere buone azioni tutti i giorni ma ciò che conta davvero è ciò che di maligno si annida nel cuore. Invitando un'Anima Grande a peccare, i demoni sono capaci di insozzare ogni sorta di buona azione da loro compiuta e dimostrare la falsità di queste. Inoltre, i demoni sono capaci di fiutare i peccati perpetrati dagli spiriti e verificare se questi siano di natura veniale o mortale. Quando si trovano davanti ad un peccato veniale è nell'interesse dell'Inferno farlo aggravare e così mutare in mortale.[Abilità Interpretativa; permette al pg di accedere alla lista Punti Inferno e Punti Paradiso presente nelle note fato – e di conoscerne, quindi, in ON i contenuti] [Tutte le buone azioni corrotte e i peccati aggravati andranno segnalati ad un Master/Gestore che provvederà ad aggiungere la tag specifica accanto ad essi nelle note del fato] [Modifica da apportare nelle note del fato: Nome buona azione (Corrotta); nel caso di peccato aggravato: Nome peccato (Veniale – Mortale)]

  • Condanna: Arriva un momento in cui un'anima non ha più spazio per alcun ulteriore peccato mortale. Il momento in cui un demone della Giudecca potrà finalmente condurre lo spirito peccatore ai piedi di Lucifero e lì abbandonarlo alla crudele scuola dell'Inferno. Questo è l'ultima finalità di un demone, mondare il Purgatorio da coloro che sono indegni per il Paradiso, marchiandoli con la P di peccato che fu impressa sul corpo di Sua Altezza quando decise volontariamente di decadere. Una volta ricevuto il marchio infame con il fuoco maledetto, esso sarà un eterno fardello da sostenere fino alla fine di tutti i tempi. [Condanna è un'Abilità Interpretativa unicamente utilizzabile su png e pg che l'abbiano richiesta ai fini di cancellare un proprio personaggio] [Attenzione: coloro che intendono cambiare personaggio e concludere la loro storia con la Condanna non potranno più richiedere il ripristino del personaggio. Pensateci bene prima di fare questa scelta]

Poteri attivi:
  • Gelo Ineluttabile. Nel punto più profondo dell'Inferno persino il fuoco maledetto si spegne, si congela e diviene vento gelido che ghiaccia tutto quello che tocca. Lucifero non è mostro di fuoco e cenere, ma signore del freddo che tutto ammutolisce e uccide. Attraverso il legame che un demone della Giudecca stringe con l'Inferno, i ghiacci dei profondi inferi possono venir richiamati e riversati come folata mortifera contro coloro che vorrebbero arrestare l'avanzata della Giudecca. Un solo tocco da parte di un demone avvolto dal Gelo Ineluttabile, ed ogni forma di resistenza e fermezza potranno vacillare, come sotto la spinta d'una valanga.

    • Livello 1. [Potere di Attacco Debilitante – Bersaglio Singolo] [ Nel caso di riuscita dell’attacco, confronto tra statistica dell'arma vs Tempra(o Fermezza) nemica] [Per 3 turni difensivi -10 a Tempra e Fermezza nemica] [Costo: 35 PS]

    • Livello 2. [Potere di Attacco Debilitante – Bersaglio Singolo] [ Nel caso di riuscita dell’attacco, confronto tra statistica dell'arma vs Tempra(o Fermezza) nemica] [Per 3 turni difensivi -15 a Tempra e Fermezza nemica] [Costo: 45 PS]

    • Livello 3. [Potere di Attacco Debilitante – Bersaglio Singolo] [ Nel caso di riuscita dell’attacco, confronto tra statistica dell'arma vs Tempra(o Fermezza) nemica] [Per 3 turni difensivi -20 a Tempra e Fermezza nemica] [Costo: 55 PS]

  • Simbolo del Diavolo: vedi sezione "Vessilli dei Diavoli"

  • Potere diabolico personalizzato vedi sezione "Vessilli dei Diavoli"

AMMISSIONE

Requisiti ON

  • Non appartenere alla razza Immacolati
  • Non appartenere agli allineamenti: Legale Buono - Neutrale Buono - Caotico Buono
Requisiti OFF
  • Buona presenza (almeno 2 giocate a settimana, salvo imprevisti segnalati)
  • Coerenza di BG
  • Conoscenza delle regole della land
  • Buon conoscenza della lingua italiana
La Fazione può essere avvicinata in ON ed è facilmente contattabile alla Giudecca da chiunque sia interessato.

PROMOZIONE

Il tempo minimo di promozione è di tre(3) settimane. Le promozioni avvengono in base ad impegno e costanza di gioco all'interno della land, alla partecipazione attiva alle proposte dei master, alla vita generale della land e alla coerenza del pg con il grado in cui verrà promosso. L'ultimo punto si riferisce all'adeguatezza del personaggio con il ruolo superiore al quale egli mira - per esempio, un personaggio poco avvezzo a dare ed impartire ordini difficilmente raggiungerà gradi che richiedano capacità direttive.

ESPULSIONI

Motivazioni ON

  • Allontanare un'Anima dal Peccato
  • Compiere un atto di pura misericordia
  • Scegliere di farsi redimere dall'Empireo o da un Immacolato
Motivazione OFF
  • Assenza NON PREVENTIVATA di tre settimane senza giocare; due settimane senza entrare in land)
  • Completa mancanza di interesse per il gioco di gilda (sia con i corporati, che per i fini della gilda stessa)
  • Comportamento scorretto o molesto nei confronti dell'utenza, staff e gestione
  • Comportamenti da PP, PK e MP recidivi