LA MORTE A GEHENNA

Con buone probabilità, all’interno di un’ambientazione così impostata, la prima domanda che sorge alla mente è: se il pg è già morto, cosa succede se ‘muore’ di nuovo?

Facciamo dunque un passo indietro, per comprendere a pieno la condizione in cui ‘esistono’ i personaggi all’interno del gioco.

LE ANIME GRANDI

La risposta è semplice. Come potete notare, non esiste la razza umana selezionabile all’iscrizione: nell’ambientazione del GDR gli umani, figli prediletti di Dio, dopo la morte assurgono al Paradiso o vengono scagliati all’Inferno senza bisogno di tappe intermedie. Le cosiddette ‘Anime Grandi’, invece, non possono essere processate – e quindi assolte o condannate – sulla base di una vita che la loro dimensione ‘mortale’ e ‘fisica’ li ha costretti a vivere in maniera incompleta e mai pienamente fedele alla loro natura.
Da qui, Gehenna – un ‘Purgatorio’, una terra di mezzo in tutto e per tutto somigliante al mondo terreno. Le Anime Grandi vengono giudicate per il loro tempo trascorso a Gehenna.

Se sono anime, come fanno a vivere una vita somigliante a quella terrena?

Nell’Ambientazione, l’arcangelo Michele si è premurato che Gehenna non diventasse territorio di raccolta per Lucifero – facendo sì che il Purgatorio offrisse tante occasioni di redenzione quante occasioni di peccato. Questo comporta che:

Cosa succede, quindi, quando un’Anima Grande si ritrova a ‘morire’ dissanguata a Gehenna?

Come già detto, il sangue non è altro che una delle forme dell’Essenza che compone un’Anima Grande. Se l’Anima ne disperde troppa, l’Essenza finisce per non avere più abbastanza forze da tenere coesa la forma visibile dell’Anima.
In soldoni:

Non è una condizione definitiva, dal momento che da Gehenna un’Anima Grande può uscire soltanto O andando al Purgatorio, O andando all’Inferno. Quindi

Questo perché l’essenza ha bisogno di tempo per rigenerare se stessa E per recuperare l’Anima dispersa.
NB. La giocata di ‘Ritorno’ va sempre fatta e non può essere data da BG.

Ma, come già detto, questo vale unicamente per le Anime Grandi che, morte sulla terra, si ritrovano a Gehenna. Cosa succede invece ai PG nativi del Purgatorio?

DHAMPIRI

I Dhampiri sono creature ‘nate’ in Purgatorio grazie ad una particolare pozione creata da una delle Anime Grandi. Differiscono dalle altre anime poiché sono anime incomplete, nate dalla miscela delle anime dei loro genitori. La loro Essenza è terribilmente debole, cosa che li spinge a cercarla negli altri come forma di Nutrimento.

I Dhampiri possono morire?

I Dhampiri possono morire nel senso che, qualora smettessero di nutrirsi, comincerebbero ad invecchiare molto rapidamente per poi disgregarsi in poco più che l’equivalente di polvere.

Cosa succede invece se i loro Punti Essenza arrivano a 0?

Qualora i punti Essenza di un Dhampir arrivassero a 0, la loro sorte sarebbe la medesima di qualsiasi altra anima – questo perché ne possiedono una, per quanto incompleta. Il corpo e l’anima del PG si disperdono nell’aria, tuttavia

NB. In ogni caso, la giocata di ‘Ritorno’ va sempre fatta e non può essere data da BG.

SHABTI

Come i Dhampiri, gli Shabti sono creature ‘nate’ in Purgatorio – questa volta però per mezzi ‘naturali’, ovvero dall’unione di due stirpi che hanno ereditato in ogni forma la forza vitale e creativa della nascita e rinascita della natura (Stregoni e Kodama).
In quanto figli ‘naturali’, gli Shabti non presentano affatto un’anima: il loro corpo è pura essenza, e non solo: è l’essenza più forte e viva di tutta Gehenna.

Gli Shabti possono morire?

Tecnicamente no. Ma la loro mancanza naturale di emozioni e pulsioni li può portare banalmente a ‘fermarsi’ nella loro apatia, come bambole a molla la cui carica fosse ormai giunta a termine.

Cosa succede invece se i loro Punti Essenza arrivano a 0?

Qualora i punti essenza di uno Shabti arrivino a 0, il suo corpo non si disgregherà – ‘congelandosi’ nell’ultimo nocciolo di energia che corrisponde alla loro stessa esistenza. Il corpo che ha smesso di muoversi provvederà a ‘ricaricare’ le batterie e tornare a muoversi non appena le energie siano state ripristinate.
In soldoni:

  • se i Punti Essenza del PG scendono a 0, il corpo del PG smette di muoversi completamente. Si ‘risveglierà’ non appena le energie saranno ricaricate (in seguito ad una cura TOTALE e giocata in ON, oppure dopo i canonici 3 giorni dalla ‘morte’).

Come già accennato, sia l’eventuale giocata di cura che quella di risveglio devono essere giocate e non possono essere date da BG.

Si può distruggere il corpo di uno Shabti?

No, il corpo di uno Shabti non si può distruggere. E’ energia pura e, in quanto tale, mantiene sempre la sua forma. Questo significa che, ad esempio, il fuoco può carbonizzarli ma non può consumarli, e così via. E’ possibile, tuttavia, mutilare uno Shabti – in quanto questo significa banalmente ‘dividere’ l’energia che, in ogni caso, continuerà ad esistere senza variazioni di sorta dall’una e dall’altra parte.